Cantata
Pubblicato
Identificazione
ID scheda
13881
Titolo dell'opera
Forma musicale
cantata
Organico
Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo
Descrizione
Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
C. 18-20
Presentazione
Partitura
Filigrana
Non rilevata
Relazioni
Fa parte di
I-VIc, Rari MS 0046
(n. 12349)
Descrizione analitica
1.1:
A tempo giusto (aria, fa♯ minore, C)
Più che porto il piè lontano
2.1:
(recitativo, C)
No che non può il mio core
3.1:
Andante (aria, La maggiore, C)
Col pensiero almeno io fingo
Trascrizione del testo poetico
Più che porto il piè lontano
Più mi sento a voi vicino
Vaghi rai del mio bel sole
Miro ogn’or la bianca mano
Veggo il labro di rubino
Odo infin le mie parole-
No che non può il mio core
In sì ria lontananza
Perder la rimembranza
Del vostro chiaro lume amati rai
Anzi ogn’ora presenti
A me vi finge il mio pensiero amante
E se solo un istante
Non mi consola con sì dolce inganno
Tosto morir mi sento
Così s’accresce acerbo il mio tormento.
Col pensiero almeno io fingo
Di vedervi amate stelle
E così do pace al cor
Dolcemente al sen vi stringo
E vi veggo ogn’or più belle
Per accrescere il mio ardor.
Collocazione
Biblioteca
Fondo
Canneti
Segnatura
Rari MS 0046/7
Immagini
Repertori bibliografici
Ladd 1982: n. 137, p. 287
Tipologia
Tipo documento
Musica manoscritta
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore
Scheda inferiore