Pastor come diverso / Cantata a voce sola con vv. / Del Sig. Giova(n)ni Bononcini
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Pastor come diverso
Da quel che già solevi or ti riveggio
Ove è l’usato riso il dolce canto
E quei felici amori
Che sì caro rendean Fileno a Clori
Guari non a che fra di noi non v’era
Più lieto forse e avventuroso amante
Or di quanti infelici
Chiudon le selve e per amor dolenti
Dell’acerbo destin più ti lamenti.
Povero amante
Come dal viso
In un istante
La gioia e ‘l riso
Tutto fuggì
Fileno tace
Nel suo dolore
E non ha pace
Dal crudo amore
Che lo tradì.
Ma forse co’ la speme
Di ritrovar pietà rendi men grave
L’acerba doglia tua speme fallace
Pastor soffrilo in pace
Clori non t’ama più ride a’ tuoi danni
E se speri mercè pastor t’inganni.
T’inganni se speri
Se meno severi
Quel volto quei sguardi
Si volgano a te.
Tu l’ami tu n’ardi
Ma senza speranza
[H]aj fede e costanza
Ma senza mercè.
Fileno or di rammenta
L’antico fasto e quel dispreggio altero
Che far solei di ninfe e di pastori
Quando amato di Clori
Noi che presi eravam dal suo bel volto
Con tanto scherno rimiravi ahi stolto.
Lascia che il pianto miri
Che ascolti i tuoi sospiri
E rida allora.
Come di te god’io
Pensa che al dolor mio
Godesti ancora.
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Musica manoscritta
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