Cantata a voce sola Del Sig.r Gio. Bononcini

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
13800
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
soprano e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Data
1700 – 1750
Redazione
S.l., 1700-1750
Descrizione fisica
C. 56r-60v [mutilo]

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Note

Ms. mutilo in varie parti, manca anche la parte finale.

In altre fonti la cantata è attribuita a Giovanni Bononcini: Gb-Ob, MS. Mus. d.20; GB-Lbl, Add. 14183; GB-Lbl, Add. 62102, L'attribuzione a Scarlatti non si rileva da alcuna fonte, ma è inserita nel catalogo di Hanley, cfr. bibliografia.

Descrizione analitica

1.1 : (aria, Mi maggiore, 3/4)
Soprano e bc, Sorge l'alba e torna il dì
2.1: (recitativo)
Soprano e bc, E ancor Celinda mia
3.1 : (aria, fa♯ minore, C)
Soprano e bc, Se cinta di rose
3.2: (aria, fa♯ minore, C)
Soprano e bc, Se d'ori lucenti
4.1: (recitativo)
Soprano e bc, ma s'un dì non ti pieghi
5.1: Vivace (aria, Mi maggiore, C)
Soprano e bc, Quell'alma ch'amata da me s'involò
6.1: (recitativo)
Soprano e bc, Sì dimmi sì

Trascrizione del testo poetico

Sorge l’alba e torna il dì
E ogni stella che men bella
Dall’Olimpo già spa[rì

E ancor Celinda mia
Come l’usato nega
A Fileno suo il volto amato.
Ma chi è costei che sì vaga e vezzosa
Con le rose del labro
Colorisce l’aurora
Coi riflessi del crine il sol indora
Ah se ben ti ravviso
Adorato mio ben idolo mio
S’affisso in quel bel viso
Sorge l’alma rapita
E adoro in quei begl’occhi il mio desio]
E sull’ali d’Amore
Veggio volarti intorno il fido core
Dunque dolce mia vita
Celinda cruda, e cara
Deh non esser più avara
Se così bella il ciel ti dié le forme
Perché possi bear l’Alme e i cori
Hoggi esaudisci il Ciel lascia rigori.

Se cinta di rose
L’aurora si sorge
In grembo del ciel
Son tue o crudel.

Se d’ori lucenti
Il sol che risorge
Le chiome s’ornò
[Da te le rubò

Ma s’un dì non ti pieghi
Adorata crudele
Agl’ardenti miei prieghi
Figli del cor fedele
O se placasse mai il destin rio
Voglio rubarti il cor o torna il mio.

Quell’alma ch’amata
Da me s’involò
Deh rendimi] ingrata
O dì t’amerò.

Quel cor che fedele
Da me si partì
Ridammi o crudele
O dimmi di [sì.

Sì dimmi sì che t’amerò Fileno
Eccoti in pegno il cor aperto il seno.]

Collocazione

Biblioteca
I-MC — Montecassino, Biblioteca dell'Abbazia
Segnatura
1-C-9/1 a-f (olim 124-B-12)

Immagini

Repertori bibliografici

Bibliografia

Hanley 1963: n. 675, pp. 461-462

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

Scarlatti, Alessandro altra relazione

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