Tempo fu che la speme

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
10123

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
C. 159r

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Fa parte di

Trascrizione del testo poetico

Tempo fu che la speme
Con lingua adulatrice
L’aborrito confine
Del viver mio mi descrivea lontano
Ma scorse l’infelice
Che in ciò del tutto il lusingarmi è vano.
Scorso è ancora più del segno
Che da lei si prefisse
Il durar de miei dì. Per l’aria sento
Strider già la saetta
Che a distrugger s’affretta
Il mio misero fango e vuol che in questa
Valle ei più non soggiorni
E se nato è di polve in polve torni.

Su vengami avante
Omai quell’istante
Che in cener gelato
Ridurmi dovrà.
Immobile attendo
Il dardo temendo
Che l’arco del fato
In me scoccherà.

E voi mal della mente
Custodite pupille
Che talor forte a vagheggiar si intende
Quelli che uscian dal raggio
D’una fragil beltà cieche faville
Detestate il [...]
Tormentato diletto
Che in essa albergo aver vi parve, e piene
Di quant’odio per lei possa colmarvi
Ove eterno è il piacer gite a fissarvi.

Collocazione

Biblioteca
I-Fr — Firenze, Biblioteca Riccardiana (dalla scheda superiore)
Segnatura
2474/59

Bibliografia

Tipologia

Tipo documento
Testo per musica manoscritto
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

Baldovini, Francesco autore del testo per musica