Scheda n. 8284

Tipo record

Scheda inferiore

Tipo documento

Testo a stampa

Data

Data certa, 1717

Titolo

Alla Eccellentissima Donna Flaminia Borghese sposata all’Eccellentissimo Don Baldassarre Odescalchi Duca di Bracciano / Paolo Antonio Rolli

Presentazione

Legami a persone

autore del testo per musica: Rolli, Paolo Antonio (1687-1775)
dedicatario: Borghese, Flaminia

Pubblicazione

Londra : per Giovanni Pickard, 1717

Descrizione fisica

P. 23-25

Filigrana

Non rilevata

Note

Il tit. si ricava dall’intitolazione a p. 23; il nome dell’A. si ricava dal front. dell’intera edizione. Fa parte degli Endecasillabi. Libro primo.

Titolo uniforme

Del biondo Tevere vicino all'onda. Forma non specificata

Trascrizione del testo poetico

XII
Del biondo Tevere vicino all’onda
Cespuglio antico di rose nobili
Verdeggia e domina la manca sponda,
Per sole fervido per vento e gelo,
Foglia non perde, e i fiori purpurei
Sempre germogliano sul verde stelo.
Ridente amabile la primavera
Tornò d’amori cinta e di grazie
Con l’odorifera fiorita schiera,
E spuntar videsi rosa novella
Che sul nativo cespuglio florido
Quanto più scopresi; tanto è più bella.
Ne i vaghi giovani che amor tormenta,
Brama s’accende del fior che ammirano,
Ma spine li guardano, non v’è chi tenta.
Intanto arridono all’alma rosa
L’acqua la terra l’aurora i zeffiri,
E insuperbiscene la riva erbosa.
Cui serbi o Venere il tuo bel fiore?
Cui faran lieto l’ardor dell’animo
Le foglie tenere col grato odore?
Ma dalle fertili piagge che bagna
Adda e Tesino, vien giovan inclito
Cui bella il merito sorte accompagna.
L’odor la porpora le vaghe foglie
A lui gli amici fati riserbano,
E amor medesimo il fior li coglie.
Bella Flaminia quel fior tu sei,
Delizia e onore di nostra patria,
Germe di splendidi gran semidei:
Virtute e grazia gioia e decoro,
Amor di studi, desio di gloria
In te scintillano qul gemma in oro.
O ninfe candide del biondo fiume
Ecco la sposa, accompagnatela
Fino alle morbide bramate piume.
E nel disciogliere la stola bianca,
Inni cantate di lieto augurio,
Su sposa affrettati, la notte manca.
Agreste e ruvida pastorelletta
Tra via s’arresti pensosa e timida;
Non chi è di prencipi per madre eletta.
Il tempo rapido mai non ti stanca,
E men si gode quanto più perdesi.
Su sposa affrettati, la notte manca.
Talasio invocasi, lo sposo viene
Fra bella schiera d’illustri giovani,
E amor che guidalo, per man lo tiene.
Cessi ogni strepito, lasciate sole
Sì nobili alme, finché al merigio
Sorgano i lucidi destrier del sole.
Nati del placido Tamigi in sponda
Gite felici endecasillabi,
Gite ove il Tevere superbo inonda:
Facil conoscere vi sia la bella,
S’entro alla mente vedeste in nascere
Sculta l’immagine gentil di quella.

Paese

Italia

Lingua

Italiano

Segnatura

A-Wn - Wien - Österreichische Nationalbibliothek
collocazione 74.R.34.3

Scheda a cura di Bianca Marracino
Ultima modifica: