Cantata quarta
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
In onta a tuoi disprezzi,
Orgogliosetta Irene
Mi costringe il destino
D’adorar quel tuo volto ancor che infido.
Gelosia mi tormenta,
Il tuo ardir mi divora,
E pur quest’alma amante
Fra i gemiti e sospiri
Vive sempre costante,
Acciò comprendi un dì che la mia fede
Forse degna sarà di tua mercede.
Con la speme di vedervi,
Luci amate un dì pietose,
Non pavento il rio martir.
Pur ch’io possa in tante pene
Dirti o cara: sei il mio bene,
Mi sarà dolce il languir.
Che se poi del mio core
Disprezzi anche l’ardore,
Dovrò morir; ma senti,
Pria che l’alma fedele
Si parta, e scendi a Pluto,
Lascia che fra tue braccia
Spiri languente, e fida
Se mai verso il tuo cor si mostrò infida.
Incontrerò la morte
Forse con miglior sorte
Di quel che in vita avrò.
T’amai costante in vita
E nelle morte ancora
Fedele io t’anerò.
Collocazione
Immagini
Bibliografia
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore