Con quel sempre dir di no
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Errore del copista a c. 43v: il termine ’avvinto’ che concorderebbe con tutti gli aggettivi relativi all’io narrante, di sesso maschile, è erroneamente sostituito con il corrispettivo femminile ’avvinta’. Il termine fa parte del refrain che, in tutte le altre ripetizioni, presenta la versione maschile ’avvinto’.
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Con quel sempre dir di no
Non ci posso più durar
Se mia sorte
Fra dure ritorte
Avvinto mi vuol
Son contento
Ma in tanto tormento
Servir e penar quest’alma non può
Con quel sempre dir di no
Non ci posso più durar.
Uditemi o tiranna
Che dura legge è questa?
Dunque fra mille pene
Mentre mi struggo e moro
In voi del mio ristoro
La pietà non si desta?
Che dura legge è questa?
Pena langue
S’affanna quest’Alma nel dolore
E voi costante e ferma nel rigore
Più negate se chiede
E più godete all’hor che la mirate
Più dolente e più mesta
Che dura legge è questa
Ah se forse bramate
Ch’io per vostra cagion l’Anima spiri
Son pago ma a che pro?
Con quel sempre dir di no
Non ci posso più durar
Se mia sorte
Fra dure ritorte
Avvinta [!] mi vuol
Son contento
Ma in tanto tormento
Servir e penar quest’alma non può
Con quel sempre dir di no
Non ci posso più durar.
Hor ditemi o crudele
E quando mai
Havran da voi Pietà le mie querele?
Se fra tanti miei dolori
Non poss’io trovar mercè?
E volete che v’adori
Questo cor con salda fe’?
No’l credete, no’l pensate
V’ingannate, lo vedrete
E pur sempre ostinata
I labbri a me chiudete?
E pur del vostro core
Il crudo rigore
Cangiar non potrò.
Con quel sempre dir di no
Non ci posso più durar
Se mia sorte
Fra dure ritorte
Avvinto mi vuol
Son contento
Ma in tanto tormento
Servir e penar quest’alma non può
Con quel sempre dir di no
Non ci posso più durar.
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Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore