Cessate omai cessate

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
1374
Titolo dell'opera
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Contralto e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
C.1-7v ; 180x250 mm
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

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Fa parte di

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Descrizione analitica

1.1: (recitativo, c)
Cessate omai cessate
2.1: (aria, Sol maggiore, 3/8)
Il rigor del mio destino
3.1: (recitativo, c)
Lasso eppur è vero
4.1: (aria, mi minore, c)
Ha gran forza la bellezza
5.1: (recitativo, c)
Dunque stupor non sia

Trascrizione del testo poetico

Cessate omai cessate
Lingue del mio dolore
Sospiri ardenti
Mentre sol palesate
L’estremo del martirio ai sordi venti
E voi occhi dolenti
Fermate oh Dio fermate
Di formare col pianto ampi torrenti
Se per tenor del fato mio crudele
Al vostro lacrimar ridon le stelle.

Il rigor del mio destino
Cangerò con la mia morte
Mentre il cor fato indovino
Mi predice un’empia sorte.

Lasso e pur è vero
Che mentre il duol m’astringe
A detestar oh Dio chi m’è rubella
Un’amante pensiero
Nel cor mi dipinge
Lidia crudele si ma però bella
Fatalità di stella
Sono del viver mio l’ore ch’avanza
E pur nel suo bel volto
L’origine fatal de miei dolori
A mio dispetto ancor convien ch’adori.

Ha gran forza la bellezza
Per legar la libertà
De lo sdegno ad ogni assalto
D’ogni cor ben chè di smalto
Vittoriosa è la beltà.

Dunque di stupor non sia
Se porto nel mio cor tanta costanza
Che dolce anch’è l’amar senza speranza

Collocazione

Biblioteca
I-Rama — Roma, Bibliomediateca Accademia Nazionale Santa Cecilia (dalla scheda superiore)
Fondo
Fondo Mario
Segnatura
A.ms.3971/1

Immagini

Repertori bibliografici

Bini 1995: n. 848, pp. 473-474

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

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