Cantata

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
13884
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
C. 26-28v
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Fa parte di

Descrizione analitica

1.1: (recitativo, C)
O cieli o stelle e quando
2.1: Largo (aria, Do maggiore, 12/8)
Quando mai sperar poss’io
3.1: (recitativo, C)
Ma sorde ai miei lamenti
4.1: (aria, si minore, 2/4)
Morir voglio

Trascrizione del testo poetico

O cieli o stelle e quando
Satij sarete ancor di tormentarmi
Quando potrò vantarmi
D’esser contento una brev’ora almeno
Per me già mai sereno
Astro in ciel non risplende
Per me le sue vicende
Non alterna la sorte
Ch’è resa a danni miei stabile immota
E la fatal sua rota
Per me più non s’aggira
Par che di sdegno e d’ira
Ardan le stelle e i cieli
Congiurati ai miei danni
Ond’io ch’a tanti affanni
Più resister non posso
Ridico sospirando
Irato ciel nemiche stelle e quando?

Quando mai sperar poss’io
Che in voi desti il dolor mio
Qualche stilla di pietà
Se volete il mio morire
Radoppiatemi il morire
Che sarà men crudeltà.

Ma sorde ai miei lamenti
Non m’ascoltan le stelle
Onde morir conviene
Per liberarsi un dì da tante pene.
Speranza lusinghiera
Tu che mi tieni in vita
Con promesse fallaci
D’un ben ch’io mai non veggio
Parti da questo seno
Acciò ch’io resti almeno
Libero d’ogni affanno
Con cui l’invida sorte
Tenta d’opporsi sempre or la mia morte.

Morir voglio
Se del mio affanno
Il ciel tiranno
Non ha pietà
Sì avrà pur fine
Con la mia morte
Della mia sorte
Avrà pur fine
La crudeltà.

Collocazione

Biblioteca
I-VIc — Vicenza, Biblioteca del Conservatorio "Arrigo Pedrollo" (dalla scheda superiore)
Fondo
Canneti
Segnatura
Rari MS 0046/10

Immagini

Repertori bibliografici

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

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