Cantata
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
A Clorinda al suo bene
Tirsi che tra le pene
D’amor di lontananza arde e sospira
Per render meno acerbo il suo cordoglio
Fa palese il suo duolo in questo foglio.
Bell’idol mio
Più d’un tormento
Al cor mi sento
Lontan da te
Oltra il dolore
Di gelosia
Quest’alma mia
Fa sospirare
Il dubitare
Che tu non tema
Della mia fé.
È ver ch’io ti lasciai
Senza dirvi ne men Clorinda addio
È ver ma il fato mio
Che a partir mi costrinse
Non può far ch’io non serbi
Intatta quella fé ch’io ti giurai
Quella fé che giamai
Potrà mancar dall’esser suo costante
Anzi se solo un istante
Io di mancar dovessi
A quell’amor che fedel ti promisi
Prego il ciel che recidi
I sciami di mia vita
Mi tolga col morire
Dal potervi ne più mio ben tradire.
Credimi sì ch’io t’amo
O sol de gl’occhi miei che sei
La fiamma del mio cor
Altro da te non bramo
Fin tanto che le stelle
Un giorno men rubelle
Arridano al mio amor.
Collocazione
Immagini
Repertori bibliografici
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore