Cantata

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
13881
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
C. 18-20
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Fa parte di

Descrizione analitica

1.1: A tempo giusto (aria, fa♯ minore, C)
Più che porto il piè lontano
2.1: (recitativo, C)
No che non può il mio core
3.1: Andante (aria, La maggiore, C)
Col pensiero almeno io fingo

Trascrizione del testo poetico

Più che porto il piè lontano
Più mi sento a voi vicino
Vaghi rai del mio bel sole
Miro ogn’or la bianca mano
Veggo il labro di rubino
Odo infin le mie parole-

No che non può il mio core
In sì ria lontananza
Perder la rimembranza
Del vostro chiaro lume amati rai
Anzi ogn’ora presenti
A me vi finge il mio pensiero amante
E se solo un istante
Non mi consola con sì dolce inganno
Tosto morir mi sento
Così s’accresce acerbo il mio tormento.

Col pensiero almeno io fingo
Di vedervi amate stelle
E così do pace al cor
Dolcemente al sen vi stringo
E vi veggo ogn’or più belle
Per accrescere il mio ardor.

Collocazione

Biblioteca
I-VIc — Vicenza, Biblioteca del Conservatorio "Arrigo Pedrollo" (dalla scheda superiore)
Fondo
Canneti
Segnatura
Rari MS 0046/7

Immagini

Repertori bibliografici

Ladd 1982: n. 137, p. 287

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

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