Amo e l’ardor ch’io sento
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Nel catalogo Insom la segnatura di questo spoglio è 1-C-11 h.
Nella scheda n. 6917 non è presente il movimento 4.2
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Amo e l’ardor ch’io sento
Mai non langue nel core
E riceve alimento amor d’Amore.
Se mi splende la sorte
Con amico sembiante
Io sarò sempre amante
Se m’oltraggia il destino
Con tiranniche tempre
Pur sarò amante sempre
Da quegl’occhi ch’adoro
Mercede io gradirei
Ma negl’affetti miei mercè non bramo
Che per mercè non amo.
D’un pur amor son vago
Ed io sol in amar d’amar m’appago.
Io non v’amo vezzose mie stelle
Per temprar il mio fiero dolore
V’amo sol che mi scorgo sì belle
E perché siete degne d’amor.
O per desio non degno
O per due rai d’un più gentil sembiante
Lasciar suole un amante
Quella beltà cui spesso
Giurò pria di tradir se stesso
Dentro al mio cor non regna
Di voglia indegno impatiente brama
Ma con limpido ardor s’accende ed ama
E poi qual volte mai
Può far ch’io v’abbandoni o luci amate
Ah ah che de vostri rai ne men si dà
Un eguale beltà qua giù tra noi
Ma il simile di voi sta solo in voi.
È un amor l’amor ch’io sento
Che più bello non si dà.
Io non spero e non pavento
Chi ben ama così fa.
E l’amar per solo amare
bel desio di nobil cor
Se per voi pupille care
L’amor mio non ha ch’amor.
Collocazione
Immagini
Repertori bibliografici
Bibliografia
Tipologia
Musica manoscritta
inferiore