Cantata del Signore Scarlati
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Il testo poetico, trascritto da un copista tedesco, contiene alcuni passi di dubbia interpretazione.
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Se nell’amar Coriste
Di pesante catena astritto e vinto
Forza è sempre condurre il piede avvinto
La prigionia mia ancor che bella
Non è più amor ma schiavitù o apella [sic].
Voglio amare, nol niego
Ma se solo per me ha strali Amore,
E se solo per me face ha d’ardore
Ami chi vuol che da quast’ora anch’io
Per non morir fra pena amare oblio.
[Non mi] alletta né diletta
Un sol lampo di piacer.
Quell’arcier che va bendato
Vuol ch’il seno ch’ho piagato
Sol si [sazi] col goder.
Sarebbe troppo fiero
Il faretrato nume
Se nume [fosse] sol per impiagare
No, ch’egli nell’amore
Mischia il velen col dolce e vuol che senti
Quando un’alma è ferita i suoi contenti.
Belle guance morbidette
Ristorate il mio penar.
Vostre un tempo al cor saette
Pace omai al saettar.
Vi prometto costanza,
M’obbligo ogni fede
Ma senza la mercede
Sciolto dal laccio esclamo al cieco Amore:
Ripigliati lo strale o dammi il core.
Collocazione
Immagini
Repertori bibliografici
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore