Il Dario Cantata. Del Sig. Ant.° Caldara
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Piangerò sin ch’avrò vita
Del mio sol l’anima estinta
Di due luci il bel splendor.
Se perduto ho il caro bene
Pur respiro in tante pene
Non m’uccide il fier dolor.
Ingiustissimi numi, ingrate stelle
Che aumentate il mio duolo e il mio martire,
Qualche raggio pietoso in voi si svegli
Dileguate il mio pianto
Toglietemi alle pene
E con funesta sorte
Uccidete il mio cor datemi morte.
La grandezza di Dario il merto eccelso
L’animo prode invitto e generoso
Non si muove alle glorie e alle prodezze
Non invidia il valore
D’Alessandro il possente il vincitore
Ma oh Dio che al suon funesto
Di tai lugubri accenti
Togliendomi il destin l’amata sposa
Perde l’alma e il vigor se mesta esangue
Nel suo proprio dolor misera langue.
Ombra dell’idol mio
Riedi al tuo sposo oh Dio
Se m’agita nel petto
Di pianto un rio dolor
Deh muoviti a pietà
Di sì rea crudeltà
M’esanima il tormento
E mi divora il cor.
Collocazione
Immagini
Repertori bibliografici
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore