Cantata quarta, con strumenti, à Canto Solo.

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
10487
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,3str
Organico analitico
Soprano, 2 violini e continuo

Descrizione

Paese
Austria
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
C. 39r-52v
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Fa parte di

Note

Nota alla fine della cantata: Fine adi 2 Giugno 1729.

Descrizione analitica

1.1: Allegro e risoluto (aria, La maggiore, c)
Traditor, che già spezzasti
2.1: (recitativo, c)
Per punir te spergiuro
3.1: Allegro (aria, La maggiore, c/)
Quanto falso fu il tuo amore

Trascrizione del testo poetico

Traditor, che già spezzasti
Del tuo amore i dolci strali
I fulmini del ciel ben tosto aspetta
Ma del dio che profanasti,
Benché sieno a te mortali
Sono i fulmini ancor poca vendetta.

Per punir te spergiuro
Che di un sincerto amor, d’un alta fede
Tradisti senza orror le sacre leggi,
Tutto il braccio di Giove e leve pena
Che per la tua impietade
Da più folgori estinto
Tu cada al suol misero, e reo, non basta
Che per la tua fierezza
Tu rimanga colà pasto a le fiere
Non basta ancor. Senti o fellon; per quella
Scellerata incostanza
Onde estinguer volesti
La fiamma che vantasti eterna in seno;
A te si denno eterne fiamme; e queste
In cocito tu avrai. L’infame spirto,
Che di perfidia è un mostro,
La fra mostri di stige avrà il ricetto;
E invece di quel cor, per cruccio eterno
Le tre furie d’Averno avrai nel petto

Quanto falso fu il tuo amore
Tanto vero il tuo tormento
Core ingrato al’or sarà
E l’eterno tuo dolore
Diverrà maggior contento
Di mia giusta crudeltà.

Collocazione

Biblioteca
GB-Lcm — London, Royal College of Music (dalla scheda superiore)
Segnatura
104/4

Immagini

Bibliografia

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

Caldara, Antonio compositore

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