Del Sig:r Stradella
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Tiranno di mia fé
D’affetto ignudo perfido
Ingannatore così mi lasci
In preda al duolo
E l’infido tuo cuore armato
A danni miei già fatto scudo
Vuol con barbare tempre
Ch’abbattuta da gl’astri
Io viva sempre.
Crudo aletto dal mio petto
Vanne pur lungi.
Non amette il tuo rigore
Ch’il mio core più ti serbi fedeltà.
E voi fieri tormenti
Contumaci guerrier
Del mio cordoglio
Con lacrime dolenti
Fate che questo seno
Non tenti in vano
Intenerire un scoglio.
Ma no, scagliate pure
Al mio cor dardi e quadrella
Che si pasce tra sventure
Chi ha nemiche anche le stelle.
Ma se mi lasci, ingrato,
Rendimi il cor che mi involaste un giorno;
Sì, quel cor ch’hai rubato,
Fa’ che dentro il mio sen faccia ritorno
E nota ti farà la mia costanza.
Che veleno dell’alma è la speranza.
Collocazione
Immagini
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Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore