Del Sig:e Nicolò Maria Ferri
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
«È follia che la costanza
In amor[e] non sia virtù.
Chi non ama non intende
Quanto possa alta bellezza
Ch’a predare i cori avvezza:
Sempre l’arco o i lacci tende
Poi col cibo de la speranza
Li mantiene in servitù.
Benché Filli crudele,
In cui tal volta rigido sembiante
Forse non sosterrebbe un altro amante
Fiato d’aura cortese
Già mai de’ miei desir spiri alle vele,
Fatto scoglio a l’offese
Sempre resisterò che sempre invitto
Mi vedrà nel conflitto
E se pur il mio Fato
Vorrà che dentro l’onde
Del pelago d’amor io resti assorto,
Mi stimerò, morendo, anco beato,
Ché gloria in nobil guerra è ’l restar morto!
Amare e soffrire
Mio cor ti conviene,
La bella ch’adori
Non piange se mori,
Ma ride se gemi,
Son giubili estremi
D’altera bellezza,
Veder che non prezza
L’amante il morire
Fra dure catene».
Così cantò tal hora
Al suon de la fresc’ora
Di Fillide l’amante
Per far a lei palese
Ché l’amorose imprese e le guerriere
Tanto son belle più quanto più fiere.
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Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore