O martirio d’amor

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
8045
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
C. 44r-49v ; 81x225 mm
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

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Fa parte di

Note

Titolo dall’incipit testuale. Capolettera ornato per mano di Silvestro Nola, copista della bottega di Lanciani. Testo dalle Sacre Canzonette di Anello Sarriano, Napoli Camillo Cavallo 1651. La composizione è attribuita a Pagliardi anche in A-Wn 17763, ff. 27-36v; mentre è adespota in I-Rvat. mus.426. Ringrazio Margaret Murata per avermi segnalato queste fonti.

Descrizione analitica

1.1: (recitativo-arioso, c)
O martirio d'Amor che mi trafiggi
2.1: (aria, 3/4)
Ogn'hor così mi struggo
3.1: (recitativo-arioso, c)
Ma ch'io voglia e non possa

Trascrizione del testo poetico

O martirio d’amor che mi trafiggi:
Ardo d’amarti o Dio;
Ma non ti posso amar quanto vogl’io:

Ogn’hor così mi struggo
E mentre cotal martir languisce il core
Mi consuma il tormento e non l’amore.

Giesù mio se non fai ch’io t’ami tanto,
E che senta in ogni loco
Strugger l’anima mia qual neve al foco,
Così gran duol m’accora,
Ch’ardirò di gridar ad alta voce,
Ch’è più la pena mia che la tua croce.

Io so ben che per me tanto penasti
Ma bramavi il patire
E morendo appagasti il tuo desire

Ma ch’io voglia e non possa
Sol per te liquefarmi in un momento,
Perdonami Signor mio ch’è pur tormento.

Collocazione

Biblioteca
I-Rc — Roma, Biblioteca Casanatense (dalla scheda superiore)
Fondo
Baini
Segnatura
2486/6

Immagini

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

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