Ove tra sponde d’oro

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
8043
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
C. 31r-38v ; 81x225 mm
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Fa parte di

Note

Titolo dall’incipit testuale. Capolettera ornato per mano di Silvestro Nola, copista della bottega di Lanciani. La medesima composizione si trova, adespota, in I-IBorromeo (Misc. 2, 16, ff. 116-127v); I-Nc (33.4.4, ff. 128-130), F-Pn (VM7 1, ff. 135-146) e US-CHH (Music VM2.1 M1, ff. 62-66). In I-Nc (33.4.18 - Cantate ibride 5) è attribuita ad Antimo Liberati. Ringrazio Margaret Murata per avermi segnalato l’esistenza di queste fonti.

Descrizione analitica

1.1: (recitativo-arioso, c)
Ove tra sponde d'oro
2.1: (aria, Fa maggiore, 3)
Vedi la bella aurora
3.1: (arioso, Fa maggiore, 3/2)
Ma dal tuo viso adorno
4.1: (aria-refrain, Fa maggiore, 3)
Deh lascia severa
5.1: (arioso, Fa maggiore, c)
Fra l'humane vicende
6.1: (aria, Fa maggiore, c)
Sfioriscono gl'anni
7.1: (arioso, c)
Così con alta legge
8.1: (aria-refrain, Fa maggiore, 3)
Deh lascia severa

Trascrizione del testo poetico

Ove tra sponde d’oro
L’indico Gange imprigionò l’arene
Stretta la bianca mano
Della vezzosa Clori
Seco fermolla consigliero amante
E mostrando nel volto aspro dolore
Disse sui labri suoi parlando il core:

Vedi la bella Aurora
Che del vecchio Titon lascia le piume,
Fuga le stelle e intanto al nuovo sole
Fanno cuna i ligustri e le viole.
Passan l’ombre così
Doppo la notte al fin rinasce il dì.
Ma dal tuo volto adorno
Se parte un dì mai più ritorna il giorno.

Deh lascia severa
Superba et altera
Cotanto rigore
Non è eterno il tuo bel nel mio dolore.

Fra l’humane vicende
Ne i giardin di fortuna
È rosa la bellezza
Ma sol di pianto oh Dio beve rugiade
E quando al sol s’appressa all’hora cade.

Sfioriscono gl’anni
I gigli del seno
Verranno ben meno
A te bellezza et a chi t’ama affanni.

Così con alta legge il mondo impera.

Deh lascia severa
Superba et altera
Con tanto rigore
Non è eterno il tuo bel nel mio dolore.

Collocazione

Biblioteca
I-Rc — Roma, Biblioteca Casanatense (dalla scheda superiore)
Fondo
Baini
Segnatura
2486/4

Immagini

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

Melani, Atto compositore