per Soprano c. violini Cantata di Aless. Melani
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Più non puote il mio core
Resistere ai tormenti
e oppresso dal dolore
Dà sfogo al suo penar con questi accenti.
Chi ha il destin sempre di piangere
Mai non speri di gioir
I miei pianti pria che frangere
L’empia sorte mai potranno
Finiranno col morir.
Questi luci altro non fanno
Notte e dì che lacrimar
Il destin troppo tiranno
Fa che trovi il cielo istesso
Sempre sordo al mio penar.
Ditemi per pietà tiranni cieli
Vi stancherete un giorni
Di tormentarmi pur con le vostre ire
a voi ricorri i Numi
O fatemi morire
O sereni rendete i mesti lumi.
Numi, voi, che temprate le sfere!
Fecondate di gioie il mio petto
Deh non siate più crude e severe
Ogni pena cangiate in diletto
E col vostro valore
Si dia fine al penar trionfi amore.
Collocazione
Immagini
Repertori bibliografici
Bibliografia
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore