Cantata Del Sig.r Carlo Clari
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Dalla città del pianto
Per riveder del tracio cielo il giorno
Orfeo trasse Euridice
E con mirabil vanto
Varcata l’onda torbida e infelice
Della stigia palude
Mentre sua molle Cetra in man tenea
Alla diletta sua così dicea.
Se inconsolabile
Mio bene amabile
Già fui per te
Or che terribile
Cerbero Orribile
Mite si fa
Fatt’amorevole
Gioia Durevole
Gioia permetti
Permetti a me.
Aprir di Stige la magion profonda
Ebber forza i miei queruli lamenti
E miei sospiri ed amorosi accenti
Spezzar ancor non potranno
La durezza al tuo core
Ed introdurvi in quella vece amore
Disserra o mai Della pietà le porte
Fammi goder di sì benigna sorte.
Se a me dolci volgerai
Dei tuoi lumi vaghi rai
E del labro il bel tesor
Quelle amabili pupille
Faran care le faville
E l’incendio del mio cor.
Collocazione
Immagini
Repertori bibliografici
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore