Cantata Del Sig.r Carlo Clari

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
7408
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Basso e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
P. 17-27 (9-19)
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Fa parte di

Note

Tit. dall’intolazione a p.9; doppia paginazione sul recto della c. (17-27) e moderna (9-19). Testo dedicato al mito di Orfeo ed Euridice.

Descrizione analitica

1.1: (recitativo, c)
Dalla città del pianto
2.1: (aria, Fa maggiore, 3/4)
Se inconsolabile
3.1: (recitativo, c)
Aprir di Stige la magion profonda
4.1: Largo (aria, re minore, c)
Se a me dolci volgerai

Trascrizione del testo poetico

Dalla città del pianto
Per riveder del tracio cielo il giorno
Orfeo trasse Euridice
E con mirabil vanto
Varcata l’onda torbida e infelice
Della stigia palude
Mentre sua molle Cetra in man tenea
Alla diletta sua così dicea.

Se inconsolabile
Mio bene amabile
Già fui per te
Or che terribile
Cerbero Orribile
Mite si fa
Fatt’amorevole
Gioia Durevole
Gioia permetti
Permetti a me.

Aprir di Stige la magion profonda
Ebber forza i miei queruli lamenti
E miei sospiri ed amorosi accenti
Spezzar ancor non potranno
La durezza al tuo core
Ed introdurvi in quella vece amore
Disserra o mai Della pietà le porte
Fammi goder di sì benigna sorte.

Se a me dolci volgerai
Dei tuoi lumi vaghi rai
E del labro il bel tesor
Quelle amabili pupille
Faran care le faville
E l’incendio del mio cor.

Collocazione

Biblioteca
B-Bc — Bruxelles, Conservatoire Royal, Bibliothèque (dalla scheda superiore)
Segnatura
15158/3

Immagini

Repertori bibliografici

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

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