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Record number 917

Bibliographic levelMonograph
Document typeHandwritten music
DateUncertain date, 1800
ComposerAsioli, Bonifazio (1769-1832)
LyricistMetastasio, Pietro (1698-1782)
TitleLa Tempesta | Cantata | Per Cembalo o Piano-Forte | Musica | Del Sig.r Bonifacio Asioli
Musical presentationFull score
Publication[S.l. : copia, 1810-1840]
Physical description1 partitura (24 c.) ; 265x210 mm. Watermark: not registered.
Uniform titleNo non turbarti o Nice io non ritorno. Cantata, La Tempesta
Medium of performance1V,1str: S,pf
Bibliographic repertoriesBrunelli 1965: II, 711-713
Gasperini-Gallo 1934: p. 327
SBN: MSM0053575 external link
BibliographyBarbetti 2007/08
Analytical description1.1: (Recitativo, c/2)
S: No non turbarti o Nice io non ritorno
2.1: (Aria, mi bem. maggiore, 3/4)
S: Ma tu tremi o mio Tesoro
3.1: (Recitativo)
S: Siedi sicura sei nel sen di questa
4.1: (Aria, fa maggiore, 3/4)
S: E pur fra le tempeste
Poetical text transcriptionNo non turbarti o Nice io non ritorno
A parlarti d’amor so che ti spiace
Basta così.Vedi che il ciel minaccia
Improvvisa tempesta alle capanne
Se vuoi ridurre il gregge io vengo solo
Ad offrir l’opra mia. che non paventi?
Osserva che a momenti
Tutto s’oscura il ciel che il vento in giro
La polve innalza e le cadute foglie
Al fremer della selve al volo incerto
Degli augelli smarriti a queste rare,
Che ci cadon sul volto umide stille
Nice io preveggo ah non tel dissi, o Nice
Ecco il lampo ecco il tuono or che farai?
Vieni senti ove vai non è più tempo
Di pensar alla greggia in questo speco
Riparati frattanto io sarò teco.

Ma tu tremi o mio Tesoro
Ma tu palpiti cor mio
Non temer con te son io.
Né d’amor ti parlerò.
Mentre folgora e balena
Sarò teco amata Nice
Quando il ciel si rasserena
Nice ingrata io partirò.

Siedi sicura sei nel sen di questa
Concava rupe infin ad or giammai
Fulmine non percosse
Lampo non penetrò l’adombra intorno
Folta Selva d’allori
Che prescrive del ciel limiti all’ira
Siedi bell’idol mio, siedi e respira.
Ma tu pure al mio fianco
Timorosa ti stringi e come io voglio
fuggir da te, per trattenermi annodi
Fra le tue la mia man rovini il Cielo
Non dubitar non partirò bramai
Sempre un sì dolce istante ah così fosse
Frutto dell’amor tuo non del timore
Ah lascia o Nice ah lascia
Lusingarmene almen chi sa mi amasti
Sempre forse finor fu il tuo rigore
Modestia e non disprezzo e forse questo
Eccessivo spavento
È pretesto all’amor parla che dici
M’appongo al ver tu non rispondi abbassi
Vergognosa lo sguardo
Arrossisci sorridi intendo intendo
Non parlar mia speranza
Quel riso quel rossor dice abbastanza.

E pur fra le tempeste
La calma ritrovai
Ah non ritorni mai
Mai più sereno il dì.
Questo de’ giorni miei
È il più chiaro giorno
Viver così vorrei
Vorrei morir così.
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CountryItaly
LanguageItalian
ShelfmarkI-Nc - Napoli - Biblioteca del Conservatorio Statale di Musica "San Pietro a Majella"
Cantate appendice 15

   Record by Raffaella Barbetti