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Record number 579

Bibliographic levelMonograph
Document typeHandwritten music
DateUncertain date, 1790
ComposerAsioli, Bonifazio (1769-1832)
LyricistMetastasio, Pietro (1698-1782)
TitleIl Consiglio | Cantata | Poesia | Del Signor Abbate Metastasio | Musica | Del Signor Bonifacio Asioli | Di Correggio
Musical presentationFull score
Publication[S.l. : copia, 1790]
Physical description1 partitura (79 p.) ; 300x220 mm. Watermark: not registered.
NotesDue fascicoli rilegati a filo. Esemplare identico a M.2.9(5).
Uniform titleAscolta amico Tirsi ascolta e credi. Cantata, Il Consiglio
Medium of performance1V,str: T,vl1,vl2,ob1,ob2,cor,vla,bc
Bibliographic repertoriesURFM
Brunelli 1965: II, 710-711
BibliographyBarbetti 2007/08
Analytical description1.1: Adagio (Recitativo, c)
T: Ascolta amico Tirsi ascolta e credi
2.1: Allegro moderato (Aria, la maggiore, c)
T: Io lo so che il bel sembiante
3.1: (Recitativo)
T: Se credi a que’ soavi
4.1: (Aria, fa maggiore, 2/4)
T: Mai se di lei t’accendi
Poetical text transcriptionAscolta amico Tirsi ascolta e credo
Ch’io ti parlo al cor pietà mi fai
Tremo per te. Chi ti consiglia o stolto
A fissar le pupille in volto a Nice
Ah guardati infelice
Cadrai ne’ lacci suoi. Nice è vezzosa
Pur troppo anch’io lo so Nice ha nel core
Un dolce non so che, che ha tutti è grato
Che nessun sa spiegar che invano ogn’altra
Emula ninfa ad imitar s’affanna
Ma quanto ah tu nol sai quanto è tiranna.

Io lo so che il bel sembiante
Un istante, oh dio, mirai
E mai più da quell’istante
Non lasciai di sospirar.
Io lo so lo sanno queste
Valli ombrose erme foreste
Ch’han da me quel nome amato
Imparato a replicar.

Se credi a que’ soavi
Atti cortesi onde adescar ti vedi
Se a quegli sguardi credi
Che languidi e furtivi
Fissa ne’ tuoi se a quel parlar ti fidi.
Che si poco promette
E fa tutto sperar pietosa amante
Già tu la crederai
Ah pur io l’ho creduto e m’ingannai
È lusinga è follia Nice non ama
Che de’ begli occhi suoi
Il trionfo in altrui. Nice non gode
Che vedersi ogni dì crescer d’intorno
De’miseri la schiera i nuovi alletta
Gli antichi insulta e pure non v’è chi possa
Uscir di servitù non so qual sia
L’incognita magia l’arte che impiega
so che sprezza e innamora offende e lega.

Mai se di lei t’accendi
Mai non avrai più bene
Sempre le tue catene
Sempre dovrai soffrir.
Se vorrai fido amarla
Riposo non avrai
Se penserai lasciarla
Ti sentirai morir.
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CountryItaly
LanguageItalian
ShelfmarkI-Gl - Genova - Biblioteca del Conservatorio Statale di Musica "N. Paganini"
M.2.9(4)

   Record by Raffaella Barbetti