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Record number 5630

Bibliographic levelConstituent unit
Document typeHandwritten music
DateSingle known date, 1746
ComposerPorpora, Nicola (1686-1768)
LyricistMetastasio, Pietro (1698-1782)
OwnerSigismondo, Giuseppe (1739-1826)
TitleCantata a voce sola con violini / Porpora 8bre 1746
Musical presentationFull score
Publication[Napoli : autografo], 1746
Physical description1 partitura (cc. 1-16). Watermark: not registered.
NotesLa cantata costituiva un’unità bibliografica a sé stante contraddistinta dal numero 520 nella collezione di Giuseppe Sigismondo, acquisita dalla biblioteca nel 1827.
Uniform titlePerdono amata Nice. Cantata, La gelosia
Medium of performance1V,4str: S,2vl,vla,bc
Bibliographic repertoriesSBN: MSM0085463 external link
BibliographyAresi 2010
: cantata identificata con il n. 520
Analytical description1.1: Allegro (Instrumental introduction, re maggiore, 2/4)

2.1: Adagio (Recitativo, c)
Perdono amata Nice
3.1: Lento (Aria, do maggiore, c)
Bei labbri che amore
4.1: Con spirito (Recitativo, c)
Son reo, non mi difendo
5.1: Allegretto (Aria, re maggiore, 3/8)
Giura il nocchier che al mare
Is part ofComposizioni vocali (record n. 5629)
Poetical text transcriptionPerdono amata Nice,
Bella Nice perdono, a torto è vero
Dissi che infida sei,
Detesto i miei sospetti, i dubbi miei.
Mai più della tua fede,
Mai più non temerò. Per quei bei labbri
Io giuro, oh mio tesoro,
In cui del mio destin le leggi adoro.

Bei labbri che amore
Formò per suo nido,
Non ho più timore,
Vi credo, mi fido.
Giuraste d’amarmi,
Mi basta così.
Se torno a lagnarmi
Che Nice m’offenda
Per me più non splenda
La luce del dì.

Son reo, non mi difendo,
Puniscimi se vuoi. Pur qualche scusa
Merita il mio timor. Tirsi ti adora,
Io lo so, tu lo sai. Seco in disparte
Ragionando ti trovo: al venir mio
Tu vermiglia diventi,
Ei pallido si fa, confusi entrambi
Mendicate gli accenti, egli furtivo
Ti guarda e tu sorridi. Ah, quel sorriso
So che vuol dir: la prima volta appunto
Ch’io d’amor ti parlai così arrossisti,
Sorridesti così. Nice crudele,
Sì, sì, tu mi tradisci, infida, ingrata,
Barbara. Ahimé! Giurai fidarmi ed ecco
Torno a dubitar. Pietà mio bene
Son folle, invan giurai. Ma pensa al fine
Che Amor mi rende insano,
Che il primo non son io che giura invano.

Giura il nocchier che al mare
Non presterà più fedem
Na se tranquillo il vede
Torna di nuovo al mar.
Di non trattar più l’armi
Giura il guerrier talvolta,
Ma se una tromba ascolta
Più non si può frenar.
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Web resources Internet Culturale. Digitalizzazione completa
CountryItaly
LanguageItalian
ShelfmarkI-Nc - Napoli - Biblioteca del Conservatorio Statale di Musica "San Pietro a Majella"
18.4.12 (=Rari 1.6.23,=10.3.12)(1)

   Record by Giulia Giovani