Record details

back   new search  

Record number 5518

Bibliographic levelConstituent unit
Document typeHandwritten music
DateUncertain date,
ComposerPorpora, Nicola (1686-1768)
OwnerSigismondo, Giuseppe (1739-1826)
TitleCantata à Voce Sola di Soprano / Del Sig.r Nicolò Porpora
Musical presentationFull score
Publication[S.l. : copia, 1741-1760]
Physical description1 partitura (cc. 93-100) ; 210x265mm. Watermark: not registered.
NotesCantata contraddistinta dal "N. 11"; i fogli sono contrassegnati dalla cartulazione originale (cc. 7-14) riferita al tomo primo di Cantate a voce sola appartenuto a Giuseppe Sigismondo e acquisito dalla biblioteca alla sua morte.
Uniform titleEcco l'infausto lido. Cantata
Medium of performance1V,1str: S,bc
Bibliographic repertoriesSBN: MSM0079631 external link
Bibliography: cantata parte del manoscritto n. 486
Sutton 1974: 40
Analytical description1.1: (Recitativo, c)
Ecco l'infausto lido
2.1: (Aria, fa minore, 3/4)
Chieggio al lido, al mare, a' venti
3.1: (Recitativo, c)
O fortunate voi piaggie romite
4.1: (Aria, mi bem. maggiore, c)
Un lampo sol che scocchi
Is part ofCantate e arie (record n. 5506)
Poetical text transcriptionEcco l’infausto lido,
L’incolte arene e le deserte sponde,
Ove ancor veggo impresse
Le bell’orme di lei
Ch’empio destin risolse agl’occhi miei,
Ahi ciel perché di nubi oscure e folte
Non ti copristi allor, perché voi onde
Non vi cangiaste in torbida procella
A ritener la bella
Fugace NInfa, oh Dio,
Con chi raggiono? Ove son? Chi m’ascolta?
Ahi, ch’è il ben lontano
E in questa spiaggia io sol mi lagno invano.

Chieggio al lido, al mare, a’ venti
Con gli usati miei lamenti
Il mio ben dov’è, che fa?
Ma non v’è chi mi risponde
Geme l’aura, frangon l’onde
E solingo il lido sta.

O fortunate voi piaggie romite
Cupe valli, erti poggi, ignude balze
Cui del Ciel dato è in sorte
Goder quel vago lume,
Quel bel sembiante e quel gentil costume.
Quant’invidia mi fate, ah potess’io
Esser con voi cangiato in tronco o in sasso,
Che sarei men dolente
Di senso privo all’Idol mio presente.

Un lampo sol che scocchi
Amor da que’ begl’occhi
Basta a dar senso e vita
A un tronco, a un sasso ancor.
Al primo dolce sguardo
A viver tornerei
Sol per virtù di lei
E del mio fido amor.
 Document image 
 Document image 
Web resources Internet Culturale. Digitalizzazione integrale
CountryItaly
LanguageItalian
ShelfmarkI-Nc - Napoli - Biblioteca del Conservatorio Statale di Musica "San Pietro a Majella"
34.6.25 (olim Cantate 44)(12)

   Record by Giulia Giovani