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Scheda numero 8678

Livello bibliograficoSpoglio
Tipo documentoMusica manoscritta
DataData incerta,
CompositoreBononcini, Giovanni (1670-1747)
TitoloCantata Del Sig:e Gio: Bononcini
PresentazionePartitura
PubblicazioneRoma : copia, [1690-1700]
Descrizione fisicaC. 65r-76v ; 81x216 mm. Filigrana: non rilevata.
Note generaliTitolo dall'incipit testuale.
Titolo uniformeDel suo fedel e taciturno ardore. Cantata, 1V,1str, S,bc
Repertori bibliograficiCarboni-Gialdroni-Ziino: p. 130, n. 164
Bibliografia
Descrizione analitica1.1: (Recitativo; S,bc)
Del suo fedel e taciturno ardore
2.1: (Aria, re minore, c; S,bc)
Quante pene in un momento
3.1: (Recitativo; S,bc)
Al flebil suon a gl'interrotti accenti
4.1: (Aria, si bem. maggiore, c; S,bc)
Non sospirar, non piangere
5.1: (Recitativo; S,bc)
Non son di bronzo
6.1: (Aria, la minore, 3/4; S,bc)
Bella Filli conforto dell'alma
Fa parte diCantate da camera (scheda n. 8672)
Trascrizione del testo poeticoDel suo fedel e taciturno ardore
Vittima sfortunata
Floridalbo periva,
Quando del nemico in riva
Al comparir della beltà adorata
Così prese a sfogar del mesto core
In vapor di sospir f[i]amma d’amore:

Quante pene in un momento
Temo, spero, avvampo e gelo,
Ho l’inferno in faccia al cielo,
Né so dir il mio tormento,
Quante pene in un momento.

Al flebil suono, agl’interrotti accenti
Filli rivolse l’alma, indi l’aspetto
E i teneri lamenti
Svegliar qualche pietà, se non affetto,
Onde la bella intanto
Rispose in tuon di gioia all’altrui pianto:

Non sospirar, non piangere,
Ch’havrò di te pietà.
Forza d’amor può frangere
D’un cor la ferità.

Non son di bronzo, no, non son crudele,
L’alma non ho di fera,
Quando che tu non menta e sii fedele,
Ama pur Floridalbo e vivi e spera.
A questi accenti all’ora,
Ebro di gioia il pastorello amante
Avanti alla sua bella
Perdé ancor la favella;
E quel divin sembiante,
Che dié speme al[l’] Amor, mutolo adora,
Indi cercando il già disperso armento
Fé alle selve eccheggiar il suo contento.

Bella Filli, conforto del[l’]alma,
Cara speme di questo mio cor;
Se il penar fia che porti la calma,
Struggerassi costante la salma,
Fin che giunga il bramato seren.
 Document image Incipit
PaeseItalia
LinguaItaliano
LocalizzazioneI-Rli - Roma - Biblioteca dell'Accademia Nazionale dei Lincei e Corsiniana
Fondo Fondo Caetani - Ms.208.A.8(6)

   Scheda a cura di Ivano Bettin