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Scheda numero 8675

Livello bibliograficoSpoglio
Tipo documentoMusica manoscritta
DataData incerta,
CompositoreFerri, Nicolò Maria
TitoloDel Sig:e Nicolò Maria Ferri
PresentazionePartitura
PubblicazioneRoma : copia, [1690-1700]
Descrizione fisicaC. 19r-33v ; 81x216 mm. Filigrana: non rilevata.
Note generaliTitolo da incipit testuale.
Titolo uniformeÈ follia che la costanza. Cantata, 1V,1str, S,bc
Repertori bibliograficiCarboni-Gialdroni-Ziino: P. 129, n. 161
Bibliografia
Descrizione analitica1.1: (Aria, re minore, 6/8-c; S,bc)
È follia che la costanza
2.1: (Recitativo; S,bc)
Benché Filli crudele
3.1: (Aria, la minore, c; S,bc)
Amare e soffrire
4.1: (Recitativo; S,bc)
Così cantò tal hora
Fa parte diCantate da camera (scheda n. 8672)
Trascrizione del testo poetico«È follia che la costanza
In amor[e] non sia virtù.
Chi non ama non intende
Quanto possa alta bellezza
Ch’a predare i cori avvezza:
Sempre l’arco o i lacci tende
Poi col cibo de la speranza
Li mantiene in servitù.

Benché Filli crudele,
In cui tal volta rigido sembiante
Forse non sosterrebbe un altro amante
Fiato d’aura cortese
Già mai de’ miei desir spiri alle vele,
Fatto scoglio a l’offese
Sempre resisterò che sempre invitto
Mi vedrà nel conflitto
E se pur il mio Fato
Vorrà che dentro l’onde
Del pelago d’amor io resti assorto,
Mi stimerò, morendo, anco beato,
Ché gloria in nobil guerra è 'l restar morto!

Amare e soffrire
Mio cor ti conviene,
La bella ch’adori
Non piange se mori,
Ma ride se gemi,
Son giubili estremi
D’altera bellezza,
Veder che non prezza
L’amante il morire
Fra dure catene».

Così cantò tal hora
Al suon de la fresc’ora
Di Fillide l’amante
Per far a lei palese
Ché l’amorose imprese e le guerriere
Tanto son belle più quanto più fiere.
 Document image Incipit
PaeseItalia
LinguaItaliano
LocalizzazioneI-Rli - Roma - Biblioteca dell'Accademia Nazionale dei Lincei e Corsiniana
Fondo Fondo Caetani - Ms.208.A.8(3)

   Scheda a cura di Ivano Bettin