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Scheda numero 835

Livello bibliograficoSpoglio
Tipo documentoMusica manoscritta
DataData incerta, 1750-1800
CompositoreScarlatti, Alessandro (1660-1725)
Titolo[Lascia di tormentarmi amor tiranno]
PresentazionePartitura
Pubblicazione[S.l. : , 1750-1800
Descrizione fisicaC. 56r-59v. Filigrana: non rilevata.
Titolo uniformeLascia di tormentarmi amor tiranno. Cantata, 1V,1str, S,bc
Repertori bibliograficiHanley: 370
SBN: IT\ICCU\MSM\0175545
Bibliografia
Descrizione analitica1.1: Adagio - Largo (Aria, la minore, c)
Lascia di tormentarmi amor tiranno
2.1: Adagio (Aria, la minore, 3/4)
Tormentosa rimembranza
3.1: (Recitativo, c)
Ah che d'amor le leggi
4.1: And.e (Aria, la minore, 3/8)
Vanne lungi sì sì da quest'alma
Fa parte diCantate (scheda n. 745)
Trascrizione del testo poeticoLascia di tormentarmi amor tiranno
Che vuoi disperato
Forse è poco a mio danno
La fiamma ch’accendesti in questo seno
Per un’ alma di sasso un core ingrato
Lunga stagion sei in mille affanni e pene [ipermetra]
Vissi amando infelice e senza speme
Piansi le notti e i dì senza ristoro
E non basta a saziar la tua fierezza
Tanto crudel martoro
Ah ti muovi a pietà di tanto affanno
Lascia di tormentarmi amor tiranno

Tormentosa rimembranza
Non affligger più il mio cor
Troppo amai senza speranza
Troppo vissi nel dolor

Ah che d’amor le leggi
Son tiranne son crude aspre e severe
Vuol ch’adori in un volto
Tutto il rigore accolto
Di due pupille arciere
Le sdegnose saette
Se invece di pietà del seno acceso
Che si strugge all’ardor di più vendette
Vuol della fedeltà premio il disprezzo
Che mercé di costanza
Sia l’incostanza e non [le vili] offese
Vuol ch’a lungo aspettar di dubbia sorte
Sia cibo il pianto ad aspettar la morte

Vanne lungi sì sì da quest’alma
Cieco nume tiranno crudel
Vuò dar pace all’afflitta mia salma
Vuò fuggire un core infedel.
 Document image 
PaeseItalia
LinguaItaliano
LocalizzazioneI-Baf - Bologna - Archivio-Biblioteca dell'Accademia Filarmonica
Fondo FA1 - 1417.16

   Scheda a cura di Raffaele Deluca