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Scheda numero 8070

Livello bibliograficoSpoglio
Tipo documentoMusica manoscritta
DataData incerta, 1690-1695
CompositoreMancini, Francesco (1672–1737)
CopistaAntelli, Giovanni (seconda metà XVII sec.)
TitoloDel Sig.r Mancini
PresentazionePartitura
PubblicazioneRoma : Copia di Giovanni Antelli, [1690-1695]
Descrizione fisicaC. 41-52 (olim c. 21r-26v). Filigrana: non rilevata.
Note generaliSi tratta di una "Lettera amorosa"
Titolo uniformeFilli che del mio core. Cantata, 1V,1str, S,bc
Repertori bibliograficiRISM A II: 703002683
Wright-Mancini: n. 18x
Bibliografia
Descrizione analitica1.1: (Recitativo, si bem. maggiore, c)
Filli che del mio core
2.1: (Aria, si bem. maggiore, c3/8)
Leggi oh cara questo pianto
3.1: (Recitativo, re minore, c)
Queste cifre del cor che l'occhio legge
4.1: ad.o (Aria, do minore, c)
Tutto esangue per te langue
5.1: (Recitativo, sol minore, c)
Se nel ferino cor muove pietade
6.1: (Aria, si bem. maggiore, 3/8)
Quest'alma mia
Fa parte di21 Cantate (scheda n. 8036)
Trascrizione del testo poeticoFilli che del mio core
Sei la parte più cara
Hor prima di morire
Questo foglio t’invio
E del mio gran dolor parte ti scrivo.

Leggi oh cara questo pianto
Stille sono del dolor.
Sempre avara fin che infranto
Tu vedrai l’afflitto cor.

Queste cifre del cor che l’occhio legge
Non è inchiostro ma solo
Delle viscere mie il proprio sangue
E sappi se svenato
Per te mia cara moro
Il tuo nome chiamandomi ristoro.

Tutto esangue per te langue
Questo cor ch’è tutto fe’.
Già svenato questo fiato
Pur languendo chiama te.

Se nel ferino cor muove pietade
A tanto amor concedi
Queste rime dolenti
Non sian dal tuo furor dal foco spenti.

Quest’alma mia
Che già spirante
Ancora amante
Pur chiama te.
Per stella ria
Fu bel diamante
E fu costante
Scoglio di fe’.
 Document image 
PaeseItalia
LinguaItaliano
LocalizzazioneB-Bc - Bruxelles - Conservatoire Royal, Bibliothèque
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   Scheda a cura di Manuela dell’Olio