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Scheda numero 7895

Livello bibliograficoSpoglio
Tipo documentoMusica manoscritta
DataData incerta,
CompositoreBononcini, Giovanni (1670-1747)
TitoloCantata / Del Sig:r Bononcini
PresentazionePartitura
Pubblicazionecopia
Descrizione fisicaC. 111-117v [olim 109-115v]. Filigrana: non rilevata.
Titolo uniformeImpara a non dar fede. Cantata, 1V,1str., S,bc
Repertori bibliograficiRISM A II: 850019087
SBN: IT\ICCU\MSM\0081819
BibliografiaLindgren: pp. 150-153, 160-161, 164, 175n.
Descrizione analitica1.1: (Recitativo, si bem. maggiore, c)
Impara a non dar fede
2.1: Andante (Aria, si bem. maggiore, 3/4)
Il vedermi tradita così
3.1: (Recitativo, sol minore, c)
Se la speranza, oh Dei
4.1: (Aria, si bem. maggiore, c)
Benché speranza
Fa parte diCantate e Duetti (scheda n. 7872)
Trascrizione del testo poeticoImpara a non dar fede,
A chi fede ti giura, anima mia!
Tirsi, che si diè vanto
Di pria morir, che d’essermi infedele,
E che disciolto in pianto
Sparger s'udia per me tante querele,
Tirsi, sì Tirsi, oh Dio,
Ha cangiato desio
E negando al mio core
E pietade e mercede
Il primo amore e la sua fede oblia.
Impara a non dar fede
A chi fede ti giura, anima mia!

Il vedermi tradita così
È un tormento, che pari non ha.
E se penso a chi poi mi tradì,
La mia pena più cruda si fa.

Se la speranza, oh Dei,
A questo core oppresso
Non porgesse conforto, io morirei.
Mi promette ben spesso,
Ch’un giorno sarà mio chi mi lasciò.
Soave è la lusinga
E pure, ò Ciel, non so
S’ella il vero mi dica o pur si finga.

Benché speranza
Sia menzognera,
Ingannatrice
Non mi sarà.
In me s’avanza,
Ogn’or mi dice:
Sì, spera, spera,
Ch’havrai pietà.
 Document image 
PaeseItalia
LinguaItaliano
LocalizzazioneI-Nc - Napoli - Biblioteca del Conservatorio Statale di Musica "San Pietro a Majella"
33.4.30 (Cantate 38) (21)

   Scheda a cura di Berthold Over