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Scheda numero 7885

Livello bibliograficoSpoglio
Tipo documentoMusica manoscritta
DataData certa, 1696
CompositoreBononcini, Giovanni (1670-1747)
DedicatarioOttoboni, Pietro (1667-1740)
TitoloCantata a Voce Sola composta per l'Em.o Sig.r Cardinal Ottoboni 1696 / Bononcini
PresentazionePartitura
Pubblicazionecopia
Descrizione fisicaC. 73-78. Filigrana: non rilevata.
Note generaliAlla fine del manoscritto: "1696".
Titolo uniformeDal dì ch'il ciel severo. Cantata, 1V,1str., S,bc
Repertori bibliograficiSBN: IT\ICCU\MSM\0081811
RISM A II: 850019079
Bibliografia
Descrizione analitica1.1: (Recitativo, sol minore, c)
Dal dì ch'il Ciel severo
2.1: Allegro (Aria, si bem. maggiore, c)
Scherzandomi in seno
3.1: (Recitativo, re maggiore, c)
Vilipesa mia fede
4.1: Largo (Aria, sol minore, c 3/8)
O mi rendete il cor
Fa parte diCantate e Duetti (scheda n. 7872)
Trascrizione del testo poeticoDal dì ch'il Ciel severo
Mi privò del mio bene
Traggo di pene in pene i giorni miei.
E m'affligge il pensiero
Ramentandomi ogn'or quanto perdei.
Come si sciolse, oh Dio,
Quel laccio in cui dovea
Esser avvinto il mio bel sole ed Io?
Ah, che di sorte sì rea
I più crudi rigori
Tu nascesti a soffrir, povero core.

Scherzandomi in seno
La bella speranza
Le dissi se un dì
Contenta sarò.
Con ciglio sereno
Con vaga sembianza
Rispose sì, sì,
Ma poi m'ingannò.

Vilipesa mia fede,
Tradita mia costanza,
Altro per voi non resta
Che del perduto ben la rimembranza.
E sì spietata è questa
Ch'inasprisce il mio duol, non mi conforta.
Ah, speme, infida speme, oh Dio, son morta.

O mi rendete il cor,
O m'uccidete ancor,
Barbari Cieli;
Che danno all'alma mia
Con troppa tirannia
Le perdite in amor,
Pene crudeli.
 Document image 
PaeseItalia
LinguaItaliano
LocalizzazioneI-Nc - Napoli - Biblioteca del Conservatorio Statale di Musica "San Pietro a Majella"
33.4.30 (olim Cantate 38) (13)

   Scheda a cura di Berthold Over