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Scheda numero 7813

Livello bibliograficoSpoglio
Tipo documentoMusica manoscritta
DataData incerta, 1890-1896
CompositoreMancini, Francesco (1672–1737)
Titoloper Soprano. Cantata di Franc. Mancini [A creder ch'io t'adoro]
PresentazionePartitura
Pubblicazione[Germania? : copia, 1890-1896]
Descrizione fisicaP. 209-213. Filigrana: non rilevata.
Note generaliProbabilmente copia della fonte D-B Mus.ms. 30212, n. 33, C. 65r-67v
Titolo uniformeA creder ch'io t'adoro. Cantata, 1V,1str, S,bc
Repertori bibliograficiWright-Mancini: n. 2 p. 309
BibliografiaKümmerlingB 1970: p.402-403, no.371 e 374.
Descrizione analitica1.1: (Recitativo, c)
A creder ch'io t'adoro
2.1: (Aria, mi minore, 12/8)
Io per te peno
3.1: (Recitativo, c)
Sì, sì cara mia vita
4.1: (Aria, la minore, c)
Dimmelo e mi consola
Fa parte diCantate e Arie (scheda n. 7030)
Trascrizione del testo poeticoA creder, ch’io t’adoro,
Se non bastan, mio bene,
I languidi sospiri,
I singulti, i martiri,
L’interrotte querele,
Le lagrime, i pallori,
Onde spargo stillato il cor fedele.
Dimmi, cara, se m’ami,
Dimmi, qual fé ne brami?
Che, se pur chiedi, ò bella,
A credermi costante il mio morire,
Col tuo nome sui labri
Moribondo d’amor vogl’io languire.

Io per te peno
E se nol credi,
Dimmi, che chiedi,
E lo vedrai.
E se il mio seno
Aprir tu vuoi,
Aprilo e poi
Lo crederai.

Sì, sì, cara mia vita,
Se forse il mio morire
Ti può de l’amor mio render sicura,
Di morte la sventura
Incontrerò pur io con lieto aspetto.
Sì, vieni, aprimi il petto
Con l’adorata mano,
Che mi strinse nel sen lacci d’amore
E all’ora nel mio core
Vedrai, come scolpita
Serbo l’imago tua, cara mia vita.

Dimmelo e mi consola,
Dimmi una volta sola:
Caro non sospirar.
Dimmi: Languir ti vedo,
Dimmelo: Sì, ti credo,
Lasciami poi spirar.
 Document image © Bruxelles - Conservatoire Royal, Bibliothèque
PaeseGermania
LinguaItaliano
LocalizzazioneB-Bc - Bruxelles - Conservatoire Royal, Bibliothèque
15153(50)

   Scheda a cura di Manuela dell'Olio e Giuseppe Migliore