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Scheda numero 7523

Livello bibliograficoSpoglio
Tipo documentoMusica manoscritta
DataData incerta,
CompositorePacieri, Giuseppe (morto dopo il 1700)
Autore incertoPergolesi, Giovanni Battista (1710-1736)
TitoloSerenata a due voci con Stromenti del Signore Prior Pacieri
PresentazionePartitura
Pubblicazione[s.l. : copia di A. Wotquenne, 1900-1930]
Descrizione fisicaP. 2-33. Filigrana: non rilevata.
Note generaliI ritornelli 10.1 e 12.1 sono uguali, ma in 12.1 le bb. 12-14 e 17-19 sono con abbellimenti (tr.).
Titolo uniformeIo mi rido di Cupido. Serenata, 2V,3str, S,A,2vll,bc
Repertori bibliograficiRISM A II: 704002705
BibliografiaWalker-Pergolesi: p. 302.
Descrizione analitica1.1: (Introduzione strumentale, sol maggiore, c; 2vll,bc)

2.1: (Aria, sol maggiore, c/)
Lilla, Io mi rido di Cupido
3.1: Allegro (Ritornello, sol maggiore, c/)

4.1: (Recitativo, c)
Lilla, Augelletti canori
5.1: (Aria, sol maggiore, c3/4)
Lilla, Sempre ti schernirò
6.1: (Recitativo, c)
Lilla e Tirsi, Miei fidi e amati veltri
7.1: Largo (Aria, fa maggiore, c3/8)
Tirsi, Son qual tortorella smarrita
8.1: Largo (Aria, la minore, c)
Sento sento di te pietà
9.1: (Recitativo, c)
Tirsi, Perché dal patrio lido
10.1: (Ritornello, c)

11.1: Andante (Aria, mi minore, c)
Tirsi, Sei tu quella sì sì
12.1: (Ritornello, c)

13.1: (Recitativo-arioso, la minore, c)
Lilla e Tirsi, Tirsi, Lilla non sprezza
14.1: (Duetto, sol maggiore, c-3/4)
Taci chi sa chi sa/Sempre dovrò languir
Fa parte diComposizioni vocali da camera (scheda n. 7522)
Trascrizione del testo poeticoLilla
Io mi rido di Cupido
Né il suo stral mi piagherà
E il mio cor citero è sciolto
Dai legami d’un bel volto
Nel mio sen brillar saprà.

Lilla
Augelletti canori
Che sovra queste piante
Tra voi cherzando andate
Quanto Lilla allettate
E voi liquidi argenti
Che con passo veloce
L’erba e i fiori a trastullar ne gite
Par che all’alma ite
Con quei garruli accenti e l’onda chiara
La libertà quanto sia bella impara.

Lilla
Sempre ti schernirò
Ogn’or ti fuggirò fallace Nume
Un ciglio a farmi amante
Già mai sarà bastante
Quest’alma non paventa
Se lusingarmi tenta invan presume.

Miei fidi e amati veltri
L’ovile a custodir vuoi qui restate
Mentre io breve rigoroso vado
A trovar sotto quel faggio ombroso
Ma che veggio un pastore
Un placido sopore
Tien sepolti i suoi lumi
Beltrà così vezzosa non viddi mai
Su su su parti Lilla
Vanne se pure in questo dì
sacrar non vuoi te stessa
l vago brio degl’occhi suoi?
Fuggir vuò ma il piè vacilla?
Tirsi
Lilla Lilla?
Lilla
E chi mi chiama?
Tirsi
Ama?
Lilla
Ama?
Oh questo no
Fuggir vuò ma il piè vacilla
Tirsi
Lilla Lilla?
Lilla
Sogna il pastore ignoto
E nel sonno di Lilla il nome appella!
Ma sìdesta io men vado
Tirsi
Arresta, arresta o bella!
Lilla
Chi sei che vuoi che brami
Tirsi
D’Aufrico io son
Pastor cerco che m’ami.

Tirsi
Son qual tortorella smarrita
Che sui campi ogn’or si lagna
E scorrendo e monti e piani
Trovo sol nelle tue mani
La bramata mia compagna.

Lilla
Pastor t’inganni
Io sol di rose e fiori
Tengo la man ripiena errasti.
Tirsi
Io non errai
E se mirar vorrai
Con ciglio più pietoso
Vedrai di Tirsi il cor tra i fiori ascoso
Ma par che volgi altrove il guardo o bella?
E tingendo le gote
D’un acceso cinabro
Con i sospiri a me risponde il labro?

Sento sento di te pietà
Ma ma un certo non so che
S’asconde nel mio cor
M’alletta il tuo sembiante
Mi piace tua beltà
Ma in questo istesso istante
Nel petti mio non v’è
Fiamma del Dio d’Amore.

Tirsi
Perché dal patrio lido
Su questo egizio suol volgesti il piede
Ascolta è un anno appunto
Che allo spuntar del dì nel sonno involto
Viddi di luce adorno
Passeggiarmi d’intorno
Un alato fanciullo
E con un stral che nella man tenea
Il letto mi ferì poi mi dicea:
Tirsi, sanar sol puote
Questa piaga mortale il suol d’Egitto
E mostrandomi un volto
Di gentil pastorella
Lilla Lilla è questa
Mi disse, e tu sei quella.

Tirsi
Sei tu quella sì sì
Più non ti lascerò no no
Se estinto tu mi vuoi
Avanti gl’occhi tuoi
L’alma spirar saprò.

Lilla
Tirsi, Lilla non sprezza
L’affetto tuo e se il Tonante in cielo
Registrato ha su gl’astri
Che di Lilla sia Tirsi
Aspetta aspetta un poco
Che accenda nel mio sen Cupido il foco.

Lilla e Tirsi
Lilla
Taci chi sa chi sa
In un sol punto il Fato
Forse cangiar saprà
Il cor che sta ostinato.
Tirsi
Sempre dovrò languir
Perché perché perché?
Il cor che sta ostinato
Forse cangiar saprà.
 Document image © Bruxelles - Conservatoire Royal, Bibliothèque
 Document image © Bruxelles - Conservatoire Royal, Bibliothèque
PaeseItalia
LinguaItaliano
LocalizzazioneB-Bc - Bruxelles - Conservatoire Royal, Bibliothèque
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   Scheda a cura di Teresa M. Gialdroni