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Scheda numero 7349

Livello bibliograficoSpoglio
Tipo documentoMusica manoscritta
DataData incerta,
CompositoreBononcini, Giovanni (1670-1747)
TitoloL'amante tormentato dalla lontananza. Cantata a voce sola. Del Sig.r Bononcini
PresentazionePartitura
PubblicazioneCopia
Descrizione fisicaC. 55-60r. Filigrana: non rilevata.
Titolo uniformeLungi della mia Filli. Cantata, 1V,1str, S,bc
Repertori bibliograficiRISM A II: 212007357
Bibliografia
Descrizione analitica1.1: (Recitativo, 3/2; S, bc)
Lungi dalla mia Filli
2.1: (Aria, fa maggiore, C; S, bc)
Filli cara, a te, partendo
3.1: (Recitativo, C; S, bc)
Si, si bell'idol mio
4.1: (Aria, do maggiore; S, bc)
Portami a Filli in sen, alato nume
5.1: (Recitativo, C; S, bc)
Ma che vaneggio?
6.1: (Aria cavata, fa maggiore, C; S, bc)
E di lontano amor misera sorte
Fa parte di13 cantate da camera (scheda n. 7342)
Trascrizione del testo poeticoLungi dalla mia Filli
Che pure è la mia vita
Vivo si, ma una vita
Sì misera e infelice
Che nel dolor la stessa morte eccede.
Opra è sol della fede
Ch’io viva ancora:
Ella, fra tante pene,
per miracol d’amor vivo mi tiene.

Filli cara, a te, partendo
Lasciai l'alma e diedi il core,
Dunque è forza ch'io morendo
Viva sol nel mio dolore.

Si, si bell'Idol mio,
Il cor che meco è morto in te sol vive,
Ma ch'in te non sian morti
Quei che sol vivon meco
Fede, amore e desio,
Chi m'assicura, oh Dio?

Portami a Filli in sen alato nume,
Per veder se il mio ben
Serba fede al mio amor.
Se mi rubasti il cor dammi le piume.

Ma che vaneggio?
Ahi lontananza,
Ahi, troppo fiera d'amor tiranna,
Viver perduto il core e non sapere
Del suo perduto cor o vita o morte

E di lontano Amor misera sorte.
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Risorse di rete Digital SLUB Dresden
PaeseItalia
LinguaItaliano
LocalizzazioneD-Dl - Dresden - Sächsische Landesbibliothek - Staats-, und Universitätsbibliothek
Mus. 1.I.2,1 (7)

   Scheda a cura di Chiara Pelliccia