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Scheda numero 7163

Livello bibliograficoSpoglio
Tipo documentoMusica manoscritta
DataData certa, 1831
CompositoreBononcini, Giovanni (1670-1747)
PossessorePisani, Pietro (1761-1837; Barone)
TitoloDel Tebro antico in su la verde sponda
PresentazionePartitura
Pubblicazione[S.l. : copia], 1831
Descrizione fisicaP. 197-208. Filigrana: non presente.
Note generaliA p. 197 in alto è notato il nome "Bononcini"; a p. 200 tracce di cancellature lungo il corso del secondo rigo (vedi immagini).
Titolo uniformeDel Tebro antico in su la verde sponda. Cantata, 1V,1str, S,bc
Repertori bibliograficiMaccavino-Pisani: p. 38
URFM
Bibliografia
Descrizione analitica1.1: (Recitativo, c; S,bc)
S: Del Tebro antico in su la verde sponda
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2.1: (Aria, la maggiore, 3/4; S,bc)
S: Non so come a poco a poco
3.1: (Recitativo, c; S,bc)
S: Un dì l'empio Cupido
4.1: (Aria, mi maggiore, c; S,bc)
S: Lo dissi a questo core
5.1: (Recitativo, c; S,bc)
S: Né fu satio il tiranno
6.1: All[egr]o (Aria, la maggiore, 3/8; S,bc)
S: Hor pena così non merti pietà
Fa parte di25 cantate e 1 serenata (scheda n. 6642)
Trascrizione del testo poeticoDel Tebro antico in su la verde sponda
Là dove l'ombra amante
Di più ramose piante
Riverente s'inchina e bacia l'onda
L'innocente Daliso
Per ischivar del sol l'accesi oltraggi
Qui più volte assiso
Su la scorta de' faggi
L'isteria di sue pene egl'incendea,
Indi al ciel si volgea
E con penosi accenti
Così spargea le sue querele ai venti:

Non so come a poco a poco
Nel mio core Amor entrò
E scherzando un dì per gioco
Con un dardo d'un bel guardo
Lo ferì, lo saettò.

Un dì l'empio Cupido
D'un aureo dardo in su l'acuta punta
Di Fillide gentil l'imago aperse,
E tutto lieto poi entrò per gl'occhi
E nel mio cor discese,
Onde nel seno entrato
Con l'imagine bella ha il cor piagato.

Lo dissi a questo core,
Non ti fidar d'Amore
Ch'egli t'ingannerà.
Misero cor, non senti
Quei [!] pene e quei [!] tormenti
Incauto egli ti dà?

Né fu satio il tiranno
D'haverlo con inganno
Impiagato così
Che volle al fine
Coi lacci del bel crine
Il nudo arciero
Farlo suo prigioniero.

Hor pena così non merti pietà
O voi pretendere povero cor la libertà.
 Document image Incipit della cantata
 Document image p. 200
PaeseItalia
LinguaItaliano
LocalizzazioneI-PLcon - Palermo - Conservatorio di Musica Vincenzo Bellini, Biblioteca
Fondo Pisani - Arm. I Pis. 2(17)

   Scheda a cura di Irene Scalia