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Scheda numero 7160

Livello bibliograficoSpoglio
Tipo documentoMusica manoscritta
DataData certa, 1831
CompositoreMancini, Francesco (1672–1737)
PossessorePisani, Pietro (1761-1837; Barone)
TitoloAlma che un tempo sciolta
EdizioneBella copia
PresentazionePartitura
Pubblicazione[S.l. : copia], 1831
Descrizione fisicaP. 161-172. Filigrana: non presente.
Note generaliAnnotato in alto il nome "Mancini" a p. 161; a p. 163 presente - oltre al consueto timbro riquadrato nero R. COLLEGIO DI MUSICA presente su tutte le pagine dispari ad eccezione della p. 331 - il timbro corsivo ad inchiostro nero "Pisani", a centro pagina (vedi immagini).
Titolo uniformeAlma che un tempo sciolta. Cantata, 1V,1str, S,bc
Repertori bibliograficiMaccavino-Pisani: p. 36
Wright-Mancini: p. 314
URFM
Bibliografia
Descrizione analitica1.1: (Recitativo, c; S,bc)
S: Alma che un tempo sciolta
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2.1: (Aria, do minore, c; S,bc)
S: Non ti ricordi no
3.1: (Recitativo, c; S,bc)
S: E pur tu forsennata
4.1: Allegro (Aria, si bem. maggiore, c; S,bc)
S: Almen non ti tradisce
5.1: (Recitativo, c; S,bc)
S: Ma sperar non mi lice
6.1: Largo (Aria, do minore, 3/8; S,bc)
S: Ho provato a star disciolto
Fa parte di25 cantate e 1 serenata (scheda n. 6642)
Trascrizione del testo poeticoAlma che un tempo sciolta
Del gran laccio d'Amore
La libertà godesti,
Come adesso ritorni
A soffrir quel rigore
Per cui tanto piangesti!
E fu l'arco d'un ciglio:
Trionfa il nume arcier del tuo periglio.

Non ti ricordi no
Quanto sia crudo Amor,
Anima mia,
Come soffrir si può
Dell'empio traditor
La tirannia.

E pur tu forsennata
Da un occhio che ferisce
Ti ritrovi impiegata
A un crine che incatena
La tua pace languisce
Torni all'antica pena
Per novella sembiante.
Alma ti compatisco
Hai raggione, è destino, io già languisco.

Almen non ti tradisce
La vaga tua beltà,
Almen un dì gradisce
Del cor la fedeltà.

Ma sperar non mi lice
Da un influsso bugiardo un dì felice
Anzi s'amo per forza
Io pretender non posso
Mercé del mio servire,
E sa del Cielo i Dei
Che di mia libertà non amerei.

Ho provato a star disciolto
Chi è un stato fortunato
Di contento e di gioir.
Uno sguardo, un crine, un volto
E' un diletto che del petto
Sembra vita e fa morir.
 Document image Incipit della cantata
 Document image p. 163
PaeseItalia
LinguaItaliano
LocalizzazioneI-PLcon - Palermo - Conservatorio di Musica Vincenzo Bellini, Biblioteca
Fondo Pisani - Arm. I Pis. 2(14)

   Scheda a cura di Irene Scalia