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Scheda numero 6875

Livello bibliograficoSpoglio
Tipo documentoMusica manoscritta
DataData certa, 1717
CompositoreMancini, Francesco (1672–1737)
TitoloMitilde o dio Mitilde. Cantata a Voce Sola di Soprano / del Sig.r Francesco Mancini
PresentazionePartitura
PubblicazioneCopia, 1717
Descrizione fisicaC. 165r-172r (olim c. 29r-36r). Filigrana: Quadrupede non meglio identificato in campo cerchiato.
Note generaliSul frontespizio sotto al nome del compositore è riportata la data 1717; la stessa datazione è presente a c. 172r
Titolo uniformeMitilde o dio Mitilde. Cantata, 1V,1str, S,bc
Repertori bibliograficiSBN: IT\ICCU\MSM\0082594
Wright-Mancini: p. 370, n. 117
Bibliografia
Descrizione analitica1.1: (Recitativo, do minore, c)
Mitilde o dio Mitilde
2.1: Un poco And.e (Aria, fa minore, 3/8)
Se per me più non splendete
3.1: (Recitativo, fa maggiore, c)
Pensier così crudele
4.1: And.e (Aria, do minore, 2/4)
Morirò bell'idol mio
Fa parte diComposizioni vocali profane (scheda n. 6484)
Trascrizione del testo poeticoMitilde o dio Mitilde
A qual duro cimento
Che l’idea m’inviluppa e l’alma affanna
L’amor che a te mi stringe il cor condanna!
Io t’amo io peno io per te moro e solo
Lo stame di mia vita
Pende da te che la mia vita sei
Tu de pensieri miei
Sei l’oggetto adorato e fuor di questo
Ogn’altro oggetto è al viver mio molesto
Or per tuo ben per mia sventura io deggio
Soffrir senza lagnarmi
Di rimirarti ad altri in braccio o Dio
A sì crudo dolore
Pensare e non morir come poss’io.

Se per me più non splendete
Luci belle in me vedrete
Omicida il mio martir.
Che per voi se solo io vivo
Basta sol ch’io ne sia privo
Per mancare e per morir.

Pensier così crudele
Mi rapisce a miei sensi
Me stesso a me nasconde
Dilania il core e la ragion confonde
Rimembranze penose
De passati piaceri oh Dio voi siete
In tormentarmi ogn’or troppo ingegnose
Mitilde e fia mai vero
Ch’io deggia abbandonarti e non morire
Ah che tanta costanza
Sperar non so che la mia doglia è tale
Ch’esclude ogni lusinga al mio gran male.

Morirò bell’idol mio
E nel cieco eterno oblio
Ancor fido a te sarò.
Nel morir sarò beato
S’ancor lieto e fortunato
L’altro amante io non vedrò.
 Document image 
PaeseItalia
LinguaItaliano
LocalizzazioneI-Nc - Napoli - Biblioteca del Conservatorio Statale di Musica "San Pietro a Majella"
33.3.32(28)

   Scheda a cura di Manuela dell’Olio