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Scheda numero 6600

Livello bibliograficoSpoglio
Tipo documentoMusica manoscritta
DataData incerta, 1700-1732
CompositoreMancini, Francesco (1672–1737)
Autore del testo per musicaPamphilj, Benedetto (1653-1730; cardinale)
TitoloAmante Muto. Dorme la Rosa. Cantata a voce sola di soprano / Del Sig.r Fran.co Mancini
PresentazionePartitura
PubblicazioneCopia, [1700-1732]
Descrizione fisicaC. 59r-66r (olim c. 87r-94r). Filigrana: Quadrupede non meglio identificato in campo cerchiato.
Note generaliLa fonte letteraria del testo si trova in I-Rvat, vat. lat. 10206
Titolo uniformeDorme la rosa. Cantata, 1V,1str, S,bc, Amante muto
Repertori bibliograficiSBN: IT\ICCU\MSM\0082577
Wright-Mancini: p. 342, n. 66
Bibliografia
Descrizione analitica1.1: A tempo giusto (Aria, do minore, 3/4)
Dorme la rosa
2.1: (Recitativo, mi bem. maggiore, c)
Dite che in quei begl'astri
3.1: And.e (Aria, si bem. maggiore, c)
S'io mi volgessi al sol
4.1: (Recitativo, sol minore, c)
Oh quante volte oh quante
5.1: Allegretto (Aria, do minore, 3/8)
Vanne cortese fior
Fa parte diComposizioni vocali profane (scheda n. 6484)
Trascrizione del testo poeticoDorme la rosa
Aurette grate
Non la destate
L’alba vezzosa
La desterà.
Desta che sia
A Clori mia
Voi la portate
Anch’ella è fiore
D’altra beltà.

Dite che in quei begl’astri
Ravvisi i miei rossori
Dite che le sue spine
Vive immagini son de miei dolori
Solo in ciò differente
Dalla rosa è il mio stato
Che la rosa discopre il suo bel foco
Et io celo l’ardor che m’ha piagato
Ella si volge al sole e amante ascoso
Il mio bel sol di vagheggiar non oso.

S’io mi volgessi al sol
Da cui nasce il mio duol sarei superbo.
Non è poco al mio cor
Per sì nobile ardor se piaga io serbo.

Oh quante volte oh quante
Presso di Clori favellar proposi
Ma nel mio core amante
Timidi ritornar gl’accenti ascosi
Quante volte un sospiro
Mormorò fra le labbra
E quasi io giunsi a dir bella t’adoro
Ma corse in quel momento
E fermò la mia voce il pentimento.

Vanne cortese fior
Sì vanne all’idol mio
Parla parla per me.
Vedrai ch’un muto fior
Parlerà pria d’amor
Che possa il labbro mio
Chieder a lui mercè.
 Document image 
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PaeseItalia
LinguaItaliano
LocalizzazioneI-Nc - Napoli - Biblioteca del Conservatorio Statale di Musica "San Pietro a Majella"
33.3.32(11)

   Scheda a cura di Manuela dell’Olio