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Scheda numero 6299

Livello bibliograficoSpoglio
Tipo documentoMusica manoscritta
DataData incerta, 1750-1831
CompositoreScarlatti, Alessandro (1660-1725)
TitoloDel Sig.r Aless.o | Scarlatti
PresentazionePartitura
Pubblicazione[S.l. : copia, 18° sec.]
Descrizione fisicaPP. 118-137. Filigrana: Filigrana costituita dalle lettere FP (Rilevata alle pagine 125, 133).
Titolo uniformeTu mi lasciasti, o Bella. Cantata, 1V,1str, S,bc
Repertori bibliograficiMaccavino-Pisani: 54-55
Hanley: p. 497, n. 738
Bibliografia
Descrizione analitica1.1: (Recitativo, c; S,bc)
Tu mi lasciasti o bella
2.1: (Aria, mi minore, c; S,bc)
Al mio amore appena nato
3.1: (Recitativo, c; S,bc)
Vaneggiasti mio core
4.1: (Aria, re minore, c; S,bc)
Di goder hor solo spero
5.1: (Recitativo, c; S,bc)
Se con heroico grido
6.1: (Aria, mi minore, 3/8; S,bc)
Se la fortuna prendo per il bel crine
Fa parte diCantate di diversi autori (scheda n. 6293)
Trascrizione del testo poeticoTu mi lasciasti o bella
Immerso nelle pene,
Cinto il cor di catene.
Hor quest’alma dolente
Piange le sue sventure,
Maledice la sorte,
Pria che star senza te brama la morte.
Amor deh fa che torni
Alle sponde latine
Quel sole che m’accese,
Ch’ardere a quei bei rai solo desio.
Ma se il fato non vuol, chieggio che solo
Spenga la lontananza il foco mio.

Al mio amore appena nato
La fortuna lo stame troncò.
Il diletto nel mio petto
Dà dell’alma un piacere sognato,
Una nube ch’il sol oscurò.

Vaneggiasti mio core
Se trionfar[e] sperasti,
Nell’arringo d’amore
Fu la lusinga tua
Un delirio dell’alma
E da verde speranza
Germogliarono solo
Palme infeconde, Inariditi allori
E mi mostrò fortuna
Vani lampi di gloria
Quand’ottener sperai la mia vittoria.

Di goder hor solo spero
Il mio ben con il pensiero
Con l’acceso mio desìo.
Alma mia la tua gloria
Non sperar senza vittoria
Piangi meco al pianto mio.

Se con heroico grido
Fin dove nasce il sol, fin dove ha tomba
Nella fama, la tromba
Fe risuonar del Campidoglio i vanti.
Al vittorioso suono
Il mondo s’inchinava Adorator
Delle sue glorie ed hora
Le vittorie dell’Adria Il Tebro adora.

Se la fortuna prendo
Per il bel crine un dì
Mai più la lascierò.
Di vendicarm’intendo
Di quanto mi schernì
Della vittoria all’hor trionferò.
 Document image 
PaeseItalia
LinguaItaliano
LocalizzazioneI-PLcon - Palermo - Conservatorio di Musica Vincenzo Bellini, Biblioteca
Fondo Pisani - Arm.I Pis.4 (6)

   Scheda a cura di Giuseppe Migliore