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Scheda numero 6195

Livello bibliograficoSpoglio
Tipo documentoMusica manoscritta
DataData incerta,
CompositoreMancini, Francesco (1672–1737)
TitoloCantata à voce sola / del Sig.r Fran.co Mancini
Edizionebella copia
PresentazionePartitura
Pubblicazione
Descrizione fisicaC. 23r-30v. Filigrana: non rilevata.
Titolo uniformePerché vezzosa Clori. Cantata, 1V,1str, A,bc
Repertori bibliograficiMaccavino-Pisani: p. 105
Wright-Mancini: p. 380, n. 138
Bibliografia
Descrizione analitica1.1: (Recitativo, c; A,bc)
A: Perché vezzosa Clori
2.1: (Aria, fa maggiore, c,3/4; A,bc)
A: Questo cor fra le catene
3.1: (Recitativo, c; A,bc)
A: Dunque per altro oggetto
4.1: Allegro (Aria, do maggiore, c; A,bc)
A: Vorrebbe il pensiero
5.1: (Recitativo, c; A,bc)
A: Come dovrò sento risponde il core
6.1: Allegro assai (Aria, re minore, c; A,bc)
A: Soffrendo sperando si gode in amor
Fa parte diCantate (scheda n. 6061)
Trascrizione del testo poeticoPerché vezzosa Clori
Prima il cor m'accendesti e poi mi scacci
Perché fra' dolci lacci
Del tuo vago sembiante
Mi lusingasti a divenire amante
Dimmi dimmi crudel perché s'annida
Nell'acceso tuo core
Con diverso pensier diverso amore?
Ahi che ben m'avvegg'io
Esser fingi con me fida e costante
Ma d'un altra beltà sol vivi amante.

Questo cor fra le catene
Del tuo crin caro mio bene
Il destino già legò
Mà crudel tu vuoi che sciolto
Resti ogn'or se il tuo bel volto
Altro oggetto innamorò.

Dunque per altro oggetto
Più non curi l'amor sprezzi la fede
È questa la mercede
Che sospirai piangendo
Desiderai penando?
Ah mio destino acerbo
Ah fiera sorte
Queste crude ritorte scioglier vorrei
E pur non posso oh Dio
Se t'ho sempre sugl'occhi idolo mio.

Vorrebbe il pensiero
Già reso più fiero
a te non pensar
Ma l'alma fedele
Gli dice crudele
Che non si può far.

Come dovrò sento risponde il core
Per un ingrato amore
Viver in pena ogn'hor
Viver schernito
Disprezzato e tradito?
Sì sì la fé soggiunse
soffri poiché soffrir deve un amante
Ch'è mercede in amor esser costante.

Soffrendo sperando si gode in amor
Son vezzi i disprezzi a un alma [!] fedele
che un core crudele poi lascia il rigor.
 Document image 
PaeseItalia
LinguaItaliano
LocalizzazioneI-PLcon - Palermo - Conservatorio di Musica Vincenzo Bellini, Biblioteca
Fondo Pisani - Arm. I Pis. 10 (3)

   Scheda a cura di Grazia Adamo