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Scheda numero 6181

Livello bibliograficoSpoglio
Tipo documentoMusica manoscritta
DataData incerta, 1706-1710
CompositoreScarlatti, Alessandro (1660-1725)
TitoloCantata à vove Sola/ Del Sig.r Alessandro Scarlatti
PresentazionePartitura
Pubblicazione[s.l. : copia, 1706-1710]
Descrizione fisicaC. 132r-135v. Filigrana: Filigrana costituita da lettere SP (Filigrana rilevata a c.: 133v.).
Note generaliIl tit. si ricava dall'intitolazione a c. 132r.
Titolo uniformeUn spietato destino. Cantata, 1V,1str, A,bc
Repertori bibliograficiMaccavino-Pisani: p. 128
URFM
Hanley: p. 505, n. 752
Rostirolla-Scarlatti: p. 486, n. 674
Bibliografia
Descrizione analitica1.1: (Recitativo, si minore, c)
A: Un spietato destino
2.1: Andante (Aria, mi minore, 3/4)
A: Per temprare si crudi martori
3.1: (Recitativo, c)
A: Dori ch'eguale affetto
4.1: (Aria, si minore, 12/8)
A: Mentre volgi altrove il piè
Fa parte diCantate di diversi autori (scheda n. 6060)
Trascrizione del testo poeticoUn spietato destino
Di più rigida stella,
E di sorte rubella
A partir condannò Tirsi l’amante
Ma pria ch’il piede errante
Lungi volgesse della vaga Dori
Dolce cagion de suoi graditi ardori
Questi teneri accenti
Figli dell’amor suo trasse dal core
Con spiriti d’affetto e di dolore.

Per temprare sì crudi martori
Dammi un guardo vezzosa mia Dori
Già che deggio lontano languir.
Deh pietosa consola un momento
Del mio core l’acerbo tormento
E poi lieto son pronto a partir.

Dori ch’eguale affetto
Per Tirsi fido racchiudea nel petto
Con un guardo amoroso
Ristorò del pastore
L’affanno tormentoso
Indi accesa d’amore
Così per consolarla
Nella sua lontananza
Eterna le giurò fede e costanza.

Mentre volgi altrove il piè
In amor serba mi fè
Ch’io giamai ti tradirò
Partirai mio ben è ver
Ma costante col pensier
Dove andrai ti seguirò.
 Document image 
PaeseItalia
LinguaItaliano
LocalizzazioneI-PLcon - Palermo - Conservatorio di Musica Vincenzo Bellini, Biblioteca
Fondo Pisani - Arm. I Pis.11 (26)

   Scheda a cura di Gianpaolo Russo