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Scheda numero 5442

Livello bibliograficoSpoglio
Tipo documentoMusica manoscritta
DataData certa, 1706
CompositoreScarlatti, Alessandro (1660-1725)
TitoloCantata da Camera à 2 Soprani / Clori e Lisa Compagne / 28 Febr. 1706 Del Cav.r Sig Aless.o Scarlatti / N. 11
PresentazionePartitura
Pubblicazione[Napoli : copia], 1706
Descrizione fisicaC. 98-107 [olim 55-64]. Filigrana: non rilevata.
Note generaliIn alto a sinistra indicata la datazione precisa: "28 Febr. 1706".
Titolo uniformeLisa del foco mio. Cantata, 2V,1str, 2S,bc, Clori e Lisa compagne
Repertori bibliograficiSBN: IT\ICCU\MSM\0086961
Hanley: n. 386, p. 297
RISM A II: 850020763
Bibliografia
Descrizione analitica1.1: (Aria, c)
Clori-Lisa, Lisa del foco mio
2.1: (Aria, sol minore, c)
Clori-Lisa, Sono amante ho il cor ferito
3.1: (Recitativo, c)
Lisa, Amica con ragione
4.1: (Aria, mi minore, c)
Clori-Lisa, Ogni imagine di bene
5.1: (Aria, do maggiore, c3/4)
Lisa, Benché rigido è il mio Fato
6.1: (Recitativo, c)
Clori-Lisa, Ma dimmi Lisa mia
7.1: (Aria, la minore, c12/8)
Clori-Lisa, Benché schernito
Fa parte diComposizioni vocali da camera (scheda n. 6420)
Trascrizione del testo poeticoClori
Lisa del foco mio
Ti vuò mostrar l’ardore
Lisa
Non mi parlar d’amore
Clori che troppo ardo d’Amore anch’io.
Clori
Se d’amor non favello
Che fatto già signor d’ogni mia brama
Mi converrà tacere
Lisa
Parla e se chiama
Un possente destino i tuoi sospiri
Eco pur io farò coi miei martiri.

Clori e Lisa
Sono amante
Ho il cor ferito
Addio cara libertà
Addio cara libertà.
Ma sì vago è quel ciglio
Che in penar gioir mi fa
Sì gradito è quel sembiante
Che in penar gioir mi fa.

Lisa
Amica con ragione
In amorosi accenti
Sciogli tue voci che non poco toglie
d’affanno il palesare i suoi tormenti
Pur siam del pari in sospirar e quanto
Io dispiego il mio duol
Tanto in te scorgo una stessa catena
E una stessa cagion che ti dà pena.

Clori
Ogni imagine di bene
Non è bene oggi per me
Tutta l’alma in un oggetto
Sta riposta e un sol diletto
Mi dà Amor nella mia fé.

Lisa
Benché rigido è il mio Fato
Pur di lui s’appaga il cor
Più che peno più m’accendo
E mostrar così pretendo
Tutti o vanti del mio Amor.

Clori
Ma dimmi Lisa mia
Come come è fedele
Chi del tuo cor tiene il possesso intiero?
Lisa
Io lo stimo costante
Clori
Io menzognero
Lisa
Perché offendi così chi tanto adoro?
Clori
Perché l’amante mio pur credo infido
Lisa
E segui ancor Cupido?
Clori
L’error condanno ma no’l so fuggire
Lisa soffrire
Dunque chi vuol amar convien soffrire.

Clori/Lisa
Benché schernito
Benché tradito
Povero core conviene amar.
Né val consiglio
Quando da un ciglio
Scende un ardore
Che sembra amore
Ma ch’è destino
Che fa penar.
 Document image 
PaeseItalia
LinguaItaliano
LocalizzazioneI-Nc - Napoli - Biblioteca del Conservatorio Statale di Musica "San Pietro a Majella"
34.5.12 (olim Cantate 266) (50)

   Scheda a cura di Francesca Muccioli