Logo Clori Logo Clori Logo SIdM

Scheda numero 5406

Livello bibliograficoSpoglio
Tipo documentoMusica manoscritta
DataData incerta, 1710-1740
CompositoreHändel, Georg Friedrich (1685-1759)
Autore incertoAstorga, baron Emanuele Gioacchino Cesare Rincon, d' (1680-1757)
CopistaBenedetti, Francesco Maria (1683-1749)
TitoloCantata B.n Astorga
PresentazionePartitura
Pubblicazione[Assisi : copia di Francesco Maria Benedetti, 1710-1740]
Descrizione fisicaC. 25v-32r; altra paginazione p. 50-63 ; 135x220. Filigrana: non rilevata.
Note generaliIl manoscritto riporta: "Cantata | Del Baron D'Astorga | n. 15 | Mss. N. 101/3". Concordanze: I-Nc, 33.2.1 ; D-MÜs Sant.Hs.1898(5); D-MÜs Sant.Hs.1910(7) (tutte e tre attribuite a Georg Friedrich Haendel); I-Af, Mss. N. 101/3 (attribuzione al Baron D'Astorga).
Titolo uniformeSento là, che ristretto. Cantata, 1V,1str., S,bc
Repertori bibliograficiURFM: Benedetti, Francesco Maria: Sento là che ristretto
Sartori-Assisi: P. 182
Bibliografia
Descrizione analitica1.1: (Recitativo, do minore, c; S,bc)
Sento là che ristretto
2.1: Adagio (Aria, do minore, 3/4; S,bc)
Mormorando esclaman l'onde; aria con Da Capo
3.1: (Recitativo-arioso, sol minore, c; S,bc)
Son io Nice il ruscello
4.1: And:e (Aria, do minore, c; S,bc)
Se un sol momento (A) / È quell'affanno (B); aria bipatita con Da Capo
Fa parte diComposizioni vocali da camera (scheda n. 5397)
Trascrizione del testo poeticoSento là che ristretto
Nell'angusto confin di sterpi e sassi
Dell'argentei suoi passi
Limpido ruscelletto
La già perduta libertà sospira
Vedo come s'aggira
Per inalzate sponde
Con l'impeto dell'onde
Devastando i recinti
Per giunger ad unirsi al mar che freme
Ascolta alfin che geme
Quasi dicessi allora
Con lento mormorio
Bell'arene del Mare
Non vi posso baciare
Come vorrei se prigionier son io.

Mormorando esclaman l'onde
Vi sospiro o belle Arene
Ma in alzando più le sponde
Il villan qui mi trattiene.

Son io Nice il ruscello
E di bellezza il Mare
E il tenero tuo seno
Ove tra vivi scogli
Va del mio core a naufragar il pino
Or se fiero destino
Misero al par di quello
Mi vieta il ribaciare
Di sì placido mar le sponde estreme
Pensa il cor quanto geme
E come in vano loco
Vittima troppo fido ardo nel foco.

Se un sol momento
Non ti rimiro
Peno e sospiro
Caro mio ben.
È quell'affanno
Che per te sento
Si fa tiranno
Del fido sen.
 Document image 
PaeseItalia
LinguaItaliano
LocalizzazioneI-Af - Assisi - Biblioteca e Centro di documentazione francescana del Sacro Convento di S. Francesco
Mss. N. 132(9)

   Scheda a cura di Giacomo Sances