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Scheda numero 4650

Livello bibliograficoSpoglio
Tipo documentoMusica manoscritta
DataData incerta, 1700-1730
CompositoreScarlatti, Alessandro (1660-1725)
TitoloCantata 32.a / Cantata a voce sola del Sig.r Alessandro Scarlatti
Edizionecopia
PresentazionePartitura
Pubblicazione
Descrizione fisicaC. 24r-27v (olim 150-153v). Filigrana: Quadrupede in campo cerchiato.
Titolo uniformeQuanti affanni ad un core. Cantata, 1V,1str, S,bc
Repertori bibliograficiSBN: IT\ICCU\MSM\0080558
Hanley: pp. 418-419, n. 599
Bibliografia
Descrizione analitica1.1: (Recitativo-arioso, c; 1V,1str)
S: Quanti affanni ad un core
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2.1: (Aria, do minore, c; 1V,1str)
S: Stando lungi dal bene che brama
3.1: (Recitativo-arioso, c; 1V,1str)
S: Intorno a queste sponde
4.1: (Aria, si minore, 12/8; 1V,1str)
S: Se a me non vieni se a te non torno
Fa parte diComposizioni vocali profane (scheda n. 4089)
Trascrizione del testo poeticoQuanti affanni ad un core
Può far soffrire Amore io già soffersi
Ma già mai non apersi
Con sì gravi tormenti
Di lacrimoso umor gli occhi dolenti.
Udite qual martire
Crudo a farmi morire in me s’avanza
La pena che m’uccide in lontananza.

Stando lungi dal bene che brama
Chi ben ama
No, viver non può
E s’io vivo è rigor della sorte
Che in braccio alla morte
Vivendo men vo’.

Intorno a queste sponde
Spesso ratto in amore il piede io movo
Cercando Clori e Clori mia non trovo
La chiamo e non risponde
Ma son pur folle e come
Da me chiamarsi a nome
Può sentir l’idol mio
Se non è Clori mia dove son io
Deh per pietade Amore
Vola al mio bene e dì
Che Tirsi a Clori sua parla così:

Se a me non vieni
Se a te non torno
E qual conforto
il core avrà.
Convien ch’io peni
E per te un giorno
Che Tirsi è morto
Si sentirà.
 Document image 
PaeseItalia
LinguaItaliano
LocalizzazioneI-Nc - Napoli - Biblioteca del Conservatorio Statale di Musica "San Pietro a Majella"
Cantate 23(3)

   Scheda a cura di Maria Concetta Picciotto