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Scheda numero 4599

Livello bibliograficoSpoglio
Tipo documentoMusica manoscritta
DataData incerta, 1710-1740
CompositoreScarlatti, Alessandro (1660-1725)
TitoloLa pazzia / [di Alessandro Scarlatti]
PresentazionePartitura
Pubblicazione
Descrizione fisicaC. 53-63. Filigrana: non rilevata.
Note generaliA c. 55 in testa: "Cantata" di altra mano; in realtà non è un'altra cantata ma la continuazione de La pazzia con il recit. Tutto acceso a quei rai.
Titolo uniformeFarfalla che s'aggira. Cantata, 1V,1str, S,bc, La pazzia
Repertori bibliograficiHanley
BibliografiaCaraci-Scarlatti.
Descrizione analitica1.1: (Aria, fa diesis minore, c; S,bc)
S: Farfalla che s'aggira
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2.1: (Recitativo, c; S,bc)
S: Tutto acceso a quei rai
3.1: Andante (Aria, sol minore, c3/8; S,bc)
S: Quanto saggio pensier lo sgrida
4.1: (Recitativo, c; S,bc)
S: Pur langue tra le pene
5.1: (Aria, do minore, c/; S,bc)
S: Bramo che le ferite in questo sen
6.1: (Recitativo, c; S,bc)
S: Così infelice questo cor favella
7.1: (Canone, fa diesis minore, c/; S,bc)
S: Tenta la fuga ma la tenta invano
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Fa parte diCantate (scheda n. 35)
Trascrizione del testo poeticoFarfalla che s'aggira
Intorno a chiara face
Vi perde con le piume
Alfin la vita ancor.
Così il mio cor delira
Che struggersi gli piace
Di due pupille al lume
Ad onta del dolor.

Tutto acceso a quei rai
Già di morir non cura
E per maggior sventura
Cieco, senza ragion, senza consiglio
Ama l'inciampo suo, corre al periglio.

Quanto saggio un pensiero lo sgrida
Ei lo scaccia e l'accusa di stolto
E seguendo una scorta ch’è infida
Cade avvinto tra lacci d'un volto.

Pur langue tra le pene e tra martiri
Sì distrugge in sospiri
Ma folle ed insensato allora esclama
O dolce servitù care mie pene
E voi dell'amor mio belle catene,
nodi, nodi aggiungete
Ch'il gioir nel penar più m'accrescete.

Bramo che le ferite
In questo sen m'aprite
Care pupille sì d'amor quadrelle.
Io sempre v'amerò
Per voi morir saprò
Contento ognor così mie luci belle.

Così infelice questo cor favella
Acceso ai rai di due pupille infide
E fra lacci e le pene ei scherza e ride
Ma l'afflitta alma mia
Per sì strana follia
Cercando di fuggir dal core insano,
Tenta la fuga ma la tenta invano.
 Document image 
PaeseItalia
LinguaItaliano
LocalizzazioneI-Mc - Milano - Biblioteca del Conservatorio Statale di Musica "Giuseppe Verdi"
Fondo Noseda - G.78.11

   Scheda a cura di Licia Sirch