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Scheda numero 4146

Livello bibliograficoSpoglio
Tipo documentoMusica manoscritta
DataData incerta, 1733
CompositoreVivaldi, Antonio (1678-1741)
TitoloCantata / Del Vivaldi N. 5.
PresentazionePartitura
Pubblicazione[s.l.] : autografo, [1733]
Descrizione fisica1 partitura ; pp. 96-101. Filigrana: non rilevata.
Note generaliL'indicazione "N. 5." a pagina 96 si riferisce all'Inventarium rerum musicalium variorum authorium ecclesiae serventium quas possidet Joannes Dismas Zelenka.
Titolo uniformePar che tardo oltre il costume. Cantata, 1V,1str, S,bc
Repertori bibliograficiRISM A II: 212000249
Landmann: p.155, no.163
Ryom-Verzeichnis: RV 662
Rinaldi: 301/1
BibliografiaTalbot-Vivaldi: pp. 142-143, 164-187. Folena-Vivaldi. Vivaldi-RV662. Zelenka.
Descrizione analitica1.1: Andante (Aria, fa maggiore, c; S,bc)
Par che tardo oltre il costume
2.1: (Recitativo, c; S,bc)
Quando tu d'Anfitrite
3.1: Allegro (Aria, fa maggiore, 2/4; S,bc)
All'or che in cielo
Fa parte diCantate (scheda n. 4125)
Trascrizione del testo poeticoPar che tardo oltre il costume
Oggi scenda al mar d'Atlante
Il bel Dio che col suo lume
E la terra e il ciel rischiara.
Ed intanto il core amante
Cui l'occaso appresta un bene
Trova il duol nella sua spene
E a soffrir godendo impara.
Par che tardo oltre il costume...

Quando tu d'Anfitrite
In grembo giacerai, celeste Auriga,
Io della bella Clori
In grembo goderò felice amante.
Di tante pene e tante
Per lei sofferte avrò dolce ristoro
De' miei sospir, del duol, del lungo pianto.
Deh a dar pace al mio core
Affretta, o sol, affretta il corso alquanto.

Allor che in cielo
Notte il suo velo
Distenderà,
In braccio a Clori
De' miei dolori
Ristoro avrò.
De' scorsi affanni
Amori i danni
Compenserà
E la mia fede
Dolce mercede
Ritroverò.
Allor che in cielo...
 Document image 
PaeseItalia
LinguaItaliano
LocalizzazioneD-Dl - Dresden - Sächsische Landesbibliothek - Staats-, und Universitätsbibliothek
Mus.1-I-7(8)

   Scheda a cura di Giulia Giovani