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Scheda numero 2530

Livello bibliograficoSpoglio
Tipo documentoMusica manoscritta
DataData incerta, 1710-1740
Autore incertoScarlatti, Alessandro (1660-1725)
TitoloCantata à voce sola
PresentazioneNon applicabile
Pubblicazione[S.l. : copia, 1710-1740]
Descrizione fisica4 c. (9r-12v) ; 210x275 mm. Filigrana: non rilevata.
Note generaliTit. dall'intitolazione a c. 9r; attribuita a Alessandro Scarlatti nell'indice a c. I (scritto da mano moderna); concordanza con fonte in I-Nc Cantate 186 attribuita a Benedetto Marcello; nell'aria Tornerò ma rio timore il verso Che crudele più fedele è ripetuto anche con Che crudele infedele
Titolo uniformeUdite o selve o fiumi. Cantata, 1V,1str, S,bc
Repertori bibliograficiSBN: IT\ICCU\MSM\0081748
RISM A II: 850009922
URFM
Hanley: n. 745
Selfridge-Field-Marcello: A357
Bibliografia
Descrizione analitica1.1: (Recitativo, c)
S: Udite o selve o fiumi
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2.1: (Aria, si bem. maggiore, c)
S: Non sa dir che pena sia
3.1: (Recitativo, c)
S: Vien talora un pensiero
4.1: Vivace (Aria, do minore, 2/4)
S: Tornerò, ma rio timore
Fa parte diCantate (scheda n. 2529)
Trascrizione del testo poeticoUdite, o selve, o fiumi
Lagrimose vaghe ninfe e pastori
Udite per pietà la pena mia:
Vivo lungi da Nice,
Nice, ch’il sol desio degl’occhi miei
E di questo mio cor la miglior parte;
Vivo ma il viver mio
È una continua morte,
Che gelosia tiranna
Sì mi crucia e m’affanna
Ch’io pur sarei contento
Terminar con miei giorni il mio tormento.

Non sa dir che pena sia
Lontananza e gelosia
Chi non sa che cosa è amor.
Io lo so che lunge ogn’ora
Rio martire mi divora
Perché nieghi infido il cor.

Vien talora un pensiero
Che dolce e lusinghiero
Al cor amante e dice
Che l’adorata Nice,
In sì ria lontananza
Tutta fede e costanza
Impatiente aspetta il caro giorno
Ch’io faccia a lei ritorno.
Ma tosto un rio sospetto
Ritorna empio al mio petto,
E veder parmi la beltà che adoro,
Tutta lieta e festante
In braccio ad altro amante.
Ahi, pria che a riveder Nice infedele
Giungan quest’occhi miei
Per mio conforto sol morir vorrei.

Tornerò, ma rio timore
Va dicendo al mesto core
Che crudele più fedele
Il mio ben ritroverò.
Se ciò fia pur son costretto
A scacciar da questo petto,
Nice ingrata disperata
Ma di duol io morirò.
Risorse di rete Scheda e immagini in Internet Culturale
PaeseItalia
LinguaItaliano
LocalizzazioneI-Nc - Napoli - Biblioteca del Conservatorio Statale di Musica "San Pietro a Majella"
34.5.9 (3)

   Scheda a cura di Giacomo Sciommeri