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Scheda numero 2299

Livello bibliograficoSpoglio
Tipo documentoMusica manoscritta
DataData certa, 1709
CompositoreScarlatti, Alessandro (1660-1725)
Autore del testo per musicaOttoboni, Antonio (1646-1720)
CopistaLanciani, Tarquinio
TitoloDel Sig.r Alessandro Scarlatti.
PresentazionePartitura
PubblicazioneRoma : copia di Tarquinio Lanciani, 1709
Descrizione fisica1 partitura. Filigrana: non rilevata.
Note generaliIn una raccolta di cantate su testi di Antonio Ottoboni compilata nel 1709.
Titolo uniformeO sol degl'occhi miei. Cantata, 1V,1str, S,bc
Repertori bibliografici
BibliografiaTalbot-Timms. Marx-Watanabe.
Descrizione analitica1.1: (Recitativo, sol minore, c)
Ò sol degli occhi miei
2.1: Grave (Aria, re minore, c)
Ti ricordo, ò Filli amata
3.1: (Recitativo, c)
Nò, che già mai farà, ch’io sia infedele
4.1: Andante giusto (Aria, la minore, c 12/8)
So, ch’à forza il pensier mio
5.1: (Recitativo, c)
Mà cesserà l’esiglio empio, inhumano
6.1: A tempo giusto (Aria, sol minore, c/)
Per te vive e per te more
Fa parte diCantate da camera (scheda n. 2283)
Trascrizione del testo poeticoO sol degl’occhi miei,
Trofeo di mia costanza,
Gloria del mio penar, Filli adorata!
Filli, che fosti e sei
L’unica mia speranza,
De miei puri desir meta bramata,
Or che sorte spietata
Niega all’avido sguardo il tuo bel seno,
Volgiti à me con la memoria almeno!

Ti ricordo, ò Filli amata,
Che se fido t’adorai,
Più da lungi io t’amo ancor.
E mia fè da te sprezzata
Non tributa ad’altri rai
La costanza ed il candor.

Nò, che già mai farà, ch’io sia infedele,
Lontananza crudele.
Che se lungi da te rivolsi il piede,
Serbo intatta la fede
E per virtù d’innamorata mente,
Sempre ti sto vicino e ogn’or presente.

So, ch’à forza il pensier mio
Di condurti, ò cara, à me.
Mà non so, se il tuo desio
Faccia mai, ch’io giunga à te.

Mà cesserà l’esiglio empio, inhumano,
Che star non può lontano
Da te il mio cor, caro adorato Nume.
Troppo è strano costume,
Che disgiunto si trove
Qui il simulacro e l’Idolatra altrove.

Per te vive e per te more
Il mio spirto innamorato,
Ò mia bella Deità.
E se à te non fò ritorno
Di mia vita all’ultim’ore,
Mi trarrà crudele il Fato,
Ch’io già sento quel tormento,
Ch’a morir giunger mi fà.
 Document image 
PaeseItalia
LinguaItaliano
LocalizzazioneGB-Lbl - London - British Library
Add.34056(14)

   Scheda a cura di Berthold Over