Logo Clori Logo Clori Logo SIdM

Scheda numero 2156

Livello bibliograficoSpoglio
Tipo documentoMusica manoscritta
DataData incerta, 1690-1710
CompositoreScarlatti, Alessandro (1660-1725)
CopistaDella Torre, Giovanni
TitoloDel Sig. Scarlatti
PresentazioneNon applicabile
Pubblicazione[Roma : copia, 1690-1710]
Descrizione fisica6 c. ; 210x275 mm. Filigrana: Giglio inscritto in un cerchio doppio.
Note generaliTit. dall'intitolazione a c. 51r; num. delle pagine probabilmente coeva (101-112) e delle carte moderna a matita (51-56); per l'identificazione del copista cfr. Bibliografia
Titolo uniformeOve in grembo alla pace. Cantata, 1V,1str, S,bc
Repertori bibliograficiSBN: IT\ICCU\MSM\0281839
BibliografiaHanley. Sciommeri-Campobasso.
Descrizione analitica1.1: (Recitativo, c)
S: Ove in grembo a la pace
%C-1$xFC@c 4-2'F4F/8-FA6AxG4AA/8-''C'AF4DD
2.1: Adagio (Aria, si minore, c)
S: Versarò mille e mille
%C-1$xFC@c =4/8'G{6''C'B}{''CD}4'B8''C/D{6ED}{C'B}4A8G
3.1: (Recitativo-arioso, c)
S: Sì che voglio fuggir da invidia e scorno
%C-1@c 4-''D8GD'B6AG/4''C8-EC6C'B8GG
4.1: (Aria, la minore, 3/8)
S: Rosignuolo che volando
%C-1@3/8 =2/8'A{''6ED}8E/F{6FE}8F/'G{''6DC}8D
5.1: (Recitativo, c)
S: Così vicino ad un ameno speco
%C-1$xFC@c 4-8-'A4''D8-'A/''bCC-CCCC'B
Fa parte diCantate (scheda n. 481)
Trascrizione del testo poeticoOve in grembo a la pace
Tra piante ombrose e tra gradito orrore
Solitudine alberga
Ivi lontano al fin da cure ed onte
Sfogando il mio dolore
Alle belve innocenti al piano al monte,
Lungi da uman vestigio e di me stesso
Fedele compagnia
Vò portarmi a finir la vita mia.

Versarò mille e mille
Calde stille
Dal tradito e mesto cor.
Pagarò coi miei lumi
Sciolti fiumi
Pena ria che d’altri error.

Sì che voglio fuggir da invidia e scorno
Sì vada omai lontan da soglie infide
Ch’ove piange la salma, l’alma ride.

Rosignuolo che volando
E cantando
Va da questa e quella fronda
Sarà meta al mio piacer.
Zeffiretto che spirando
Va alternando
Col rumor di lucid’onda
Sia lusinga del pensier.

Così vicino ad un ameno speco
Al susurro de’ venti
Alma disingannata un dì parlava,
E perché rimbombava
A le sue voci il campo
Anche un eco rispose ai mesti accenti;
Onde ripreso il tuono e la favella
Gridò: tu mi consiglia
O voce ignota ai sensi o mi soccorri?
A cui l’eco fedel rispose: corri!
 Document image 
PaeseItalia
LinguaItaliano
LocalizzazioneI-CBp - Campobasso - Biblioteca Provinciale "Pasquale Albino"
Manoscritti Musicali 2 (8)

   Scheda a cura di Giacomo Sciommeri