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Scheda numero 2067

Livello bibliograficoSpoglio
Tipo documentoMusica manoscritta
DataData incerta, 1707-1709
CompositoreHändel, Georg Friedrich (1685-1759)
CopistaAngelini, Antonio Giuseppe
PossessoreRuspoli, Francesco Maria (1672-1731)
TitoloCantata à voce sola / Del Sig Giorgio Fiderico [!] Hendel
PresentazionePartitura
PubblicazioneRoma : copia, (1709)
Descrizione fisicaC. 115-122. Filigrana: non rilevata.
Note generaliHWV 114. Il presente manoscritto non è di mano di Francesco Lanciani, di cui esiste una fattura dal 1709, ma di Antonio Giuseppe Angelini.
Titolo uniformeFilli adorata e cara. Cantata, 1V,1str, S,bc
Repertori bibliograficiRISM A II: 451019360
BibliografiaKirkendale-Ruspoli 1: Doc. 35.
Descrizione analitica1.1: (Recitativo, sol minore, c)
Filli adorata e cara
2.1: (Aria, do minore, 3/4)
Se non giunge quel momento
3.1: (Recitativo, c)
Ma se volesse mai mia cruda sorte
4.1: (Aria, sol minore, 12/8)
Lungi da te, mia speme
Fa parte diCantate da camera a voce sola (scheda n. 2052)
Trascrizione del testo poeticoFilli adorata e cara,
Filli, che foste e sei l’anima mia,
Se lontananza ria
Mi divise da te, svelse il mio core
Da questo amante petto.
Sallo il ciel, sallo Amore,
Quanto dolente, ah quanto
Porto ramingo e solitario il passo,
Onde aspergo di pianto
Ogni riva, ogni fiore ed ogni sasso.

Se non giunge quel momento,
Che ritorni a me, mia bella,
Sempre mesto piangerò.
Pur mi dice il mio tormento:
Per voler di cruda stella
Non sì presto io ti vedrò.

Ma se volesse mai mia cruda sorte,
Che pria di riveder tue luce [luci] amate,
Il rio dolore mi chiamasse a morte.
Sappi, o Filli mio nume,
Che estinto ancor t’adorerà costante
La fredda salma mia lo spirto amante.

Lungi da te, mia speme,
Langue sospira e geme
Fedele questo cor.
Da te lontan, mia vita,
La morte m’è gradita
E sola bramo ogn’or.
 Document image 
PaeseItalia
LinguaItaliano
LocalizzazioneD-MÜs - Münster - Santini-Bibliothek (in D-MUp)
Sant.Hs.1899(15)

   Scheda a cura di Berthold Over